A Victory Denied: Crisis at Smolensk, July-September, 1941

(2009)
7.2/10 (431 voti)

Nel cuore dell’estate del 1941, l’esercito tedesco credeva di aver rotto la Russia. Le divisioni sovietiche erano in fuga, Mosca sembrava a portata di mano. Ma a Smolensk, tra i boschi e le strade polverose della regione ovest, qualcosa cambiò: l’Armata Rossa non crollò. Si rialzò. E bloccò la marcia verso il cuore dell’Unione Sovietica.

A Victory Denied ti porta in mezzo a questa battaglia decisiva, tra luglio e settembre, con un sistema elegante ereditato dal successo di A Victory Lost: Crisis in Ukraine. Due giocatori si affrontano: uno comanda i panzer tedeschi, l’altro le divisioni sovietiche in ritirata ma determinate. Ogni turno copre sette giorni su una mappa a esagoni che riproduce il terreno con precisione: 10 miglia per hex, unità da divisione e corpo d’armata.

Il gioco si muove con un sistema di gettoni che decidono chi agisce quando — imprevedibile, teso, mai uguale a sé stesso. I combattimenti risolvono i risultati con due dadi (uno a 6 facce e uno a 10), mentre le regole aggiornate per il rifornimento e il comando riflettono la fragilità logistica che frenò l’avanzata tedesca. L’aria diventa un fattore reale, con i bombardamenti che possono cambiare l’esito di una battaglia. E Stalin non è solo un nome: le sue organizzazioni politiche influenzano il morale e la disciplina delle truppe sovietiche.

L’obiettivo? I tedeschi devono spezzare la linea difensiva, catturare Smolensk e aprire la strada a Mosca. I sovietici devono resistere, ritardare, consumare le forze nemiche. Vincere non significa sempre conquistare territorio: talvolta, fermarsi è il massimo trionfo.

Le regole sono chiare, pronte per essere giocate dopo pochi minuti di lettura. Non serve un corso universitario per capire cosa fare. Eppure, ogni partita nasconde profondità strategiche: la gestione delle risorse, il timing degli attacchi, l’uso del terreno. Il tutto in circa quattro ore, con una sola campagna completa e un ottimo supporto al gioco da solitario.

Un wargame che non urla, ma ti coinvolge. Per chi ama la storia, i conflitti reali e le decisioni che cambiano il corso della guerra.

  • Giocatori: 2
  • Durata: 240 min
  • Complessità: (2.56)

Artisti: Nicolás Eskubi

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