Acronymble è un gioco da tavolo che trasforma le lettere casuali in piccole opere d’arte assurde. Non si tratta di vocabolario o grammatica: qui l’unica regola è lasciare libero corso all’immaginazione. Ogni turno, viene estratto un gruppo di 3-7 lettere — BGGIA, FFF, ZQX — e tutti i giocatori devono inventare un significato assurdo per quell’acronimo. Potrebbe essere “Bambini Ghiotti di Gelati Inebrianti” o “Zigzagando Qualsiasi Xilofono”. Non c’è giusto o sbagliato, solo più o meno folle.
Una volta scritti i propri tentativi, si leggono ad alta voce, uno dopo l’altro. Poi tutti votano per la versione che li ha fatti ridere di più. Il vincitore del round avanza sul tabellone, mentre gli altri possono avanzare o arretrare a seconda della casella su cui si trovano: alcune chiedono un acronimo in forma di frase grammaticalmente corretta, altre obbligano a usare una parola imbarazzante. È un mix tra gioco di parole e avventura casuale, dove il destino del tuo pedone dipende tanto dalla tua creatività quanto dal caso.
L’obiettivo è arrivare per primo alla fine del percorso, ma nessuno si sente escluso: anche chi arriva ultimo ha probabilmente inventato la battuta più memorabile della serata. Il vero premio non è il vincitore, ma le risate condivise tra amici che cercano di trasformare “KLM” in qualcosa di plausibile — e ci riescono, sempre.
Acronymble funziona bene da 3 a 8 giocatori, dura un’ora esatta e non richiede preparazione. Basta una buona dose di spirito e la voglia di dire cose che mai avresti pensato di pronunciare ad alta voce. È un gioco per chi ama le parole… ma soprattutto per chi sa ridere quando le parole perdono ogni senso.
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