Allegro

(1977)
5.2/10 (8 voti)

Allegro è un gioco da tavolo che trasforma la musica in una corsa strategica tra compositori, note e denaro sonoro. Non serve sapere leggere uno spartito: basta avere curiosità per i grandi della storia musicale e un po’ di fortuna con i dadi.

Il tabellone è un viaggio attraverso 28 maestri della musica, da Bach a Dvořák, ognuno rappresentato da una carta colorata. Ogni colore corrisponde a una durata di nota: rosso per la semibreve, verde per la minima e così via. Lanciando due dadi — uno con i colori, l’altro con i numeri — decidi dove muovere il tuo pezzo da gioco (viola, arpa, tromba, violino, pianoforte o sassofono). La combinazione ti dice non solo a quale compositore arrivi, ma anche quanto denaro ricevi: cinque verdi significano cinque banconote di colore verde, ciascuna con un simbolo musicale e un valore specifico.

Se il compositore è libero, lo puoi acquistare. Se già appartenente a qualcun altro, devi pagare un pedaggio. E qui entra in gioco la strategia: ogni compositore che possiedi ti permette di comprare fino a dieci opere musicali, le “carte lavoro” che accumuli per vincere. Ma non basta avere i compositori: devono essere uno per ogni colore, e ognuno deve aver dato almeno dieci opere.

Ogni mossa è accompagnata da un’azione speciale ruotando la ruota centrale, che può regalarti bonus, obbligarti a scambiare posizioni con altri giocatori o farti saltare un turno. È un elemento imprevedibile che aggiunge dinamismo e sorpresa.

La partita si conclude quando qualcuno riesce ad accumulare sei compositori — uno per ogni colore — e dieci opere da ciascuno. Non è solo una questione di soldi, ma di equilibrio tra acquisizione, gestione del denaro e pianificazione.

Per chi vuole un po’ più di sfida, esiste una variante con domande su termini musicali: rispondere bene significa guadagnare extra. Non è un quiz scolastico — è un modo naturale per scoprire il linguaggio della musica mentre si gioca.

Allegro non ti insegna la teoria musicale, ma ti fa sentire parte di essa. È un gioco che parla con note invece che parole, e dove ogni banconota ha un ritmo, ogni compositore una storia, e ogni vittoria un’armonia ben costruita.

  • Giocatori: 2-6
  • Età Minima: 8+
  • Complessità: (3.00)

Meccaniche: Tira e Muovi

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