Blood and Vengeance: The Battle of Ulus-Kert, March 2000

(2009)
5.5/10 (2 voti)

Nel marzo del 2000, su una collina isolata tra le montagne cecene, novanta paracadutisti russi si ritrovano accerchiati da oltre millecinquecento combattenti. È l’epilogo di un conflitto senza quartiere: la battaglia per il Monte 776.
Questo gioco ti porta in prima linea, tra i rumori delle esplosioni e il vento freddo della steppa. Scegli se comandare i russi, costretti a difendere posizioni vulnerabili con artiglieria che può colpire anche i tuoi stessi uomini, o i ceceni, che puntano a fuggire attraverso un passaggio stretto tra le rocce.
Il campo di battaglia è una mappa esagonale dettagliata, dove ogni movimento conta: usi gettoni per decidere chi agisce, tiri dadi per il fuoco e la copertura, e devi gestire risorse limitate con decisioni crude e immediate.
Vinci se riesci a raggiungere l’obiettivo strategico — impedire la fuga o sopravvivere fino all’evacuazione — ma ogni mossa ha un prezzo. Le linee si confondono, i rifornimenti scarseggiano e il morale vacilla.
Con 280 contatori, una mappa a colori e regole precise ma senza fronzoli, questo gioco non racconta una vittoria gloriosa: racconta la fatica di chi combatte in un terreno ostile, tra le ombre della guerra moderna.
Non è un simulatore perfetto. È un’esperienza cruda, umana e intensamente coinvolgente.

  • Giocatori: 1-2
  • Età Minima: 12+
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