Hai appena aperto una scatola piena di fagioli colorati e non sai ancora che stai per vivere un’esperienza pazzesca. Bohnanza è quel gioco che ti fa ridere, imprecare e negoziare come se fossi in un mercato rionale, ma con solo carte da gioco e tanta voglia di fare soldi.
Ogni giocatore ha una mano di fagioli: non puoi scegliere l’ordine, devi giocarli così come li peschi. La prima carta della tua mano? Deve finire in un campo. E qui arriva il problema: ogni campo può contenere solo un tipo di fagiolone, e se vuoi piantare un nuovo tipo che non hai ancora, devi raccogliere quello vecchio — e raccogliere prima del tempo significa perdere soldi. Non è una scelta facile. E poi arriva la seconda carta della tua mano: anche quella va messa da qualche parte. Se non hai spazio? Beh… ti tocca decidere quale fagiolo sacrificare, e magari perderai un bel po’ di guadagno.
Ma qui entra in gioco il vero cuore del gioco: lo scambio. Dopo aver piantato i tuoi due fagioli, scopri altre due carte dal mazzo — e ora puoi parlare con gli altri giocatori. “Ti do tre fagioli neri se mi dai un fagiolino rosso.” “Prometto che ti darò il prossimo fagiolo verde domani, ma adesso dammi quello blu.” E sì, puoi promettere cose future: non c’è regola che ti impedisca di mentire. È tutto basato sulla fiducia… o sul tradimento. Il gioco diventa un teatro di alleanze temporanee, richieste strane e negoziazioni a voce alta, dove chi ha il fagiolo giusto al momento giusto può fare la fortuna sua — o rovinare quella degli altri.
Quando finalmente raccogli i tuoi fagioli, guadagni monete in base alla quantità che hai raccolto e al tipo di fagiolo: alcuni sono più redditizi di altri. E quando il mazzo finisce? Si riciclano le carte scartate, si rigiocano due volte, e poi chi ha fatto più soldi vince.
Bohnanza non è un gioco complicato da imparare — ma diventa subito avvincente perché ogni turno ti costringe a scegliere tra il bene personale e la collaborazione. Non puoi vincere da solo: hai bisogno degli altri per scambiare, per liberarti di fagioli che non vuoi, per evitare di raccogliere troppo presto. Eppure… ognuno cerca di massimizzare il proprio guadagno. È un equilibrio sottile, fatto di sorrisi e occhiate furtive.
La versione italiana che hai davanti include tutte le varianti: da due a sette giocatori, con i fagioli extra della prima espansione — tra cui il famoso “fagiolo brandy” (che qui è diventato un semplice fagiolo cera). È leggero, veloce e perfetto per una serata tra amici. Non serve essere strategi geniali: basta saper ridere quando ti ritrovi con cinque fagioli rossi in mano e nessuno che li vuole. Ecco perché Bohnanza non è solo un gioco di carte: è un gioco di relazioni, dove i fagioli sono solo l’occasione per divertirsi insieme.
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