Bold Adventure è un viaggio spirituale trasformato in un gioco da tavolo, dove ogni giocatore diventa un pellegrino alla ricerca di una meta lontana: la Città Celeste. Nato dall’ispirazione del classico “Il pellegrinaggio del cristiano” di John Bunyan, questo gioco del 1982 non è solo un percorso su una plancia, ma un racconto simbolico fatto di scelte, ostacoli e momenti di speranza.
Si parte dalla Città della Distruzione, con il peso dei peccati sulle spalle. Il cammino inizia lento: la ruota del lancio ti fa avanzare solo di pochi passi, come se ogni passo richiedesse fatica e riflessione. Ma quando finalmente raggiungi la Croce — il cuore del viaggio — qualcosa cambia. Il peso cade, e con esso anche le tue possibilità di movimento si allargano: ora puoi avanzare più velocemente, grazie ai numeri più alti della ruota esterna. È un momento silenzioso ma potente, che trasforma il gioco come trasformava la storia originale.
Il percorso è costellato di prove. Devi evitare la Palude della Disperazione, superare il Castello di Beelzebub e resistere alle tentazioni del Mercato della Vanità. Ogni spazio ti racconta una storia: un incontro con l’Evangelista che ti avverte, una sfida da affrontare, o un invito a cambiare direzione. E se qualcuno ti raggiunge? Non c’è scontro, non ci sono espulsioni. Invece di spingerti indietro, il giocatore davanti ti dice: “Prego, passa avanti”. È un gesto semplice, ma che cambia il tono del gioco: qui si viaggia insieme, anche se ognuno ha la propria strada.
Ci sono tre caselle magiche, nascoste lungo il cammino, dove è scritto “L’ultimo sarà il primo”. Se ci atterri, ti ritrovi subito davanti al leader. È un segnale che non importa quanto indietro sembri: la grazia può arrivare quando meno te lo aspetti.
La meta finale non è solo l’ultima casella. Devi attraversare il Fiume della Morte, e qui si decide davvero chi arriverà alla Città Celeste. Estrai una carta: potresti guadare il fiume a piedi, o accettare l’offerta del capitano Vainhope — un uomo che ti promette di portarti sull’acqua senza bagnarti i piedi. Ma se scegli la via facile… la barca affonda. Ti ritrovi in una pozza pericolosa e devi ricominciare da lontano.
Chi attraversa il fiume con coraggio, a piedi, vince. Ma non è un gioco dove si esclude nessuno: anche chi cade nella pozza può riprovare. E tutti coloro che arrivano alla fine — dopo tante cadute e rinascite — entrano nella Città Celeste.
Bold Adventure non è un gioco competitivo nel senso tradizionale. Non c’è odio, non ci sono eliminazioni. È un viaggio dove le regole ti insegnano che il progresso viene dalla tenacia, non dall’aggressività; che la vera vittoria sta nell’andare avanti, anche quando sembra impossibile. È adatto a famiglie e giovani, facile da imparare ma ricco di significati nascosti. E se ti capita di giocarlo in un pomeriggio tranquillo, con qualcuno che ha bisogno di sentirsi incoraggiato… potresti scoprire che il gioco non parla solo del pellegrinaggio di Christian. Parla anche di.
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