Se un’ipotetica guerra fosse scoppiata nel 1938 invece che alla conferenza di Monaco, cosa sarebbe successo? Case Green ti porta in quel mondo alternativo dove la Cecoslovacchia rifiuta l’arrendevolezza e sceglie di combattere. Non è un gioco da tavolo qualunque: è una simulazione operativa che mette alla prova due giocatori, uno a capo delle forze tedesche, l’altro a difendere le colline e i fiumi della Cecoslovacchia. Ogni turno copre uno o due giorni, e ogni esagono rappresenta circa dodici chilometri: qui si muovono compagnie e battaglioni, non divisioni intere. Il giocatore tedesco deve conquistare il paese entro un limite di tempo stringente; quello ceco deve resistere, sfruttando terreno favorevole, difese preparate e l’incertezza del nemico. Con 200 contatori dettagliati su una mappa a sei colori, il gioco offre un ritmo misurato ma coinvolgente, perfetto per chi ama la storia militare senza dover affrontare complessità eccessive. Non serve un esperto: basta curiosità, pazienza e l’interesse per quel momento storico in cui tutto poteva cambiare. La solitarietà è ben supportata, ma il vero cuore del gioco sta nel confronto diretto tra due menti che cercano di prevedere le mosse dell’avversario. Case Green non celebra la guerra: la esplora come un laboratorio di decisioni difficili, in cui ogni ritardo, ogni errore logistico, ogni attacco mal pianificato può fare la differenza tra una vittoria e una catastrofe. Un gioco per chi vuole capire cosa sarebbe potuto accadere se qualcuno avesse detto no.
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