Chicken of the Sea ti porta sulle acque del Mediterraneo nel 249 a.C., dove Roma e Cartagine si scontrano in una battaglia navale folle e carica di superstizione. Il nome viene da un gesto audace dell’ammiraglio romano Claudio: quando gli uccelli sacri rifiutarono di mangiare, segno di cattivi presagi, li gettò in mare dicendo “allora bevano”.
Il gioco usa una griglia esagonale e dadi per simulare il caos delle navi da guerra che si scontrano: rampe, ingarbugliamenti, remi spezzati. Le flotte si muovono a turni alternati — prima le cartaginesi, poi quelle romane — e ogni decisione sulla velocità e l’orientamento conta. Gli scontri corpo a corpo sono frequenti, e puoi scegliere di giocare con regole semplificate o approfondire formazioni e comando.
Vince chi distrugge la maggior parte della flotta avversaria o costringe il nemico alla ritirata.
Con solo 100 pedine, una mappa maneggevole e un manuale di otto pagine, è un wargame compatto ma ricco di atmosfera. Non cerca di riprodurre la storia con rigore militare: vuoi che senti il sale nello spirito, l’urlo dei marinai, il rumore del legno che si spezza. Perfetto per chi ama le battaglie antiche senza dover studiare un manuale da 200 pagine.
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