Chinese Chess non ha nulla a che fare con lo Xiangqi, malgrado il nome: è un gioco astratto tutto suo, ideato da Ron Dubrin nel 1981. Si gioca su una scacchiera 6x6, piena di pedine all’inizio tranne il centro 2x2. Due giocatori si alternano, ma ognuno controlla entrambi i colori: l’uno salta solo le proprie pedine, l’altro quelle del avversario. Chi salta cattura la pedina saltata e può continuare con altri salti consecutivi. Se atterri su una casella colorata — ce ne sono 12 intorno al centro — hai un altro turno. Quando non puoi saltare, muovi come una torre: in linea retta, senza salti. E attenzione: non si può muovere una pedina che l’avversario ha appena mosso. Vince chi cattura per primo 13 pezzi. È un gioco si spiega in due minuti ma pieno di trappole tattiche, dove la posizione e il ritmo contano più della forza bruta. Ideale per partite veloci e intense.
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