Clontarf

(1993)
5.5/10 (82 voti)

Nel 1014, sulle rive del mare irlandese, si scontrarono due mondi: l’esercito di Brian Borù, re supremo d’Irlanda, contro una coalizione di vichinghi e nobili ribelli leinsteriani. La battaglia di Clontarf durò dall’alba al tramonto, lasciando sul campo tra i settemila e i diecimila morti. Fu un trionfo amaro: Brian morì, insieme a suo figlio e suo nipote; anche i capi nemici caddero, ma il loro esercito fu annientato.

Clontarf ti porta su quel campo di battaglia con una mappa dettagliata che riproduce la zona in scala 130 metri per esagono. Ogni pedina rappresenta un gruppo di trecento-cinquecento guerrieri o un capo leggendario, e ogni turno copre mezz’ora di combattimento reale. Il gioco si svolge su una griglia esagonale, con movimenti limitati e scontri decisi dal lancio dei dadi: niente manovre complesse, solo lotta diretta, feroce e implacabile. Le tabelle di combattimento sono crude, fedeli all’epoca in cui la guerra era questione di forza bruta e coraggio individuale.

Il tabellone è grande, ma si usa solo metà della superficie: l’altra metà ospita un altro gioco, Saipan, incluso nella stessa rivista. I contatori sono stampati su entrambi i lati — verdi per gli irlandesi, blu per vichinghi e alleati — con una grafica sobria ma efficace. Le regole, in dieci pagine, non sono complesse, ma richiedono attenzione: qui non si vince con la tattica sofisticata, ma con la determinazione di schiacciare l’avversario prima che lui distrugga te.

Clontarf non è un gioco per tutti. Non ha carte, né risorse da gestire, né diplomazia. È una battaglia pura: due eserciti che avanzano, si scontrano e cercano di spezzare la linea nemica. Per chi ama i wargame medievali, è un’esperienza rara: un tentativo serio di ricostruire uno scontro dimenticato, con pochi dati storici ma molta passione da parte del progettista. È un gioco che non cerca di essere moderno. Vuole solo raccontare quel giorno, in cui il sangue bagnò la terra e i re caddero come guerrieri comuni.

  • Giocatori: 2
  • Durata: 180 min
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (2.00)

Artisti: Joe Youst, Joy Cohn

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