Common Knowledge

(1983)
3.8/10 (4 voti)

Common Knowledge è un gioco da tavolo che mescola cultura generale, fortuna e strategia in modo sorprendentemente. Nato nel 1983, non è semplicemente un altro quiz: è un viaggio attraverso domande insolite, soldi di plastica e la ricerca di un sogno impossibile — completare l’Enciclopedia Britannica, pezzo per pezzo.

Il gioco si svolge su una mappa a forma di spirale, dove i giocatori muovono i propri pedoni lanciando due dadi. Ogni casella che si raggiunge può portare a un quesito: alcune richiedono risposte aperte, altre offrono la possibilità di scegliere tra tre opzioni multiple. Rispondere correttamente alla domanda senza aiuti vale 20 dollari; se invece si opta per l’indovinello con scelte multiple, il premio scende a 10 dollari — ma è un ottimo trucco per i più giovani o chi non ha la risposta pronta. Le domande sono spesso inaspettate: “Nel 1980, L. Dombrowski vinse il salto in lungo alle Olimpiadi con 8,54 metri. Quanti metri saltò Ya Uudmae nel triplo salto? (Entro due metri)”. Sembra impossibile? Lo è… fino a quando non si ha la possibilità di scegliere tra tre risposte vicine: 16,30, 17,45 o 18,20. E qui il gioco diventa intelligente: la difficoltà esiste, ma non punisce chi fa un tentativo.

I soldi guadagnati servono a comprare i volumi dell’Enciclopedia Britannica, stampati su carte da collezionare. Non serve completarli tutti per vincere: puoi decidere di puntare su un solo volume o su due, e il gioco si adatta alla tua voglia di tempo e fatica. Puoi giocare una partita veloce in un’ora, oppure sfidarti fino a sera. E non c’è obbligo di percorrere la mappa in un’unica direzione: puoi avanzare, retrocedere, deviare — purché non torni sui tuoi passi immediati. Questa libertà rende ogni partita diversa.

Common Knowledge è stato creato da Norman Golledge, un artista e scrittore canadese che voleva un gioco dove i bambini potessero giocare con gli adulti senza sentirsi esclusi. Ecco perché l’opzione “indovina” funziona così bene: non serve essere un genio per vincere, basta avere un po’ di intuito e fortuna. I bambini adorano i soldi di plastica, le carte da collezionare e la sensazione di poter rispondere anche senza sapere tutto. Gli adulti apprezzano l’intelligenza delle domande — non banali, ma mai impossibili — e il fatto che si possa scegliere tra categorie diverse: cultura generale, ortografia, dizionario o vero/falso. Per chi non è un enciclopedista, c’è sempre una via d’uscita.

Il gioco fu un successo in Canada con 25.000 copie vendute e quasi entrò nel catalogo Parker Brothers, che all’epoca preferiva investire su giochi elettronici. L’Enciclopedia Britannica non lo ha mai prodotto: ma ne ha autorizzato l’uso del nome, riconoscendone il valore culturale. Golledge vendette anche un gioco da tavolo a McDonald’s negli anni ’80 che superò un milione di copie in due giorni grazie al programma “Treat of the Week”. Oggi, dopo decenni, sta pensando a una nuova edizione aggiornata — forse digitale — perché certe idee non muoiono mai. Common Knowledge è più di un gioco: è un ricordo, un ponte tra generazioni e una dimostrazione che la cultura può essere divertente senza dover essere perfetta.

  • Giocatori: 2-8
  • Durata: 60 min
  • Età Minima: 12+

Meccaniche: Lancio Dadi

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