Cranium: The Family Fun Game

(2005)
5.6/10 (387 voti)

Cranium: The Family Fun Game è quel gioco che trasforma una serata in casa in un’esplosione di risate, gesti strani e collaborazione totale. Non serve essere esperti o avere una memoria da enciclopedia: qui vince chi sa ridere insieme agli altri, anche se fa un disastro con l’argilla o disegna un gatto che sembra un polpo.

Si gioca a squadre, e ogni team ha un obiettivo semplice: percorrere il tabellone fino al centro, completando quattro attività diverse. Ogni tappa del viaggio ti chiede qualcosa di diverso: scrivere tre tra i topping più popolari della pizza, recitare una scena da film senza parlare, modellare con l’argilla un oggetto che gli altri dovranno indovinare, o lanciare rane di plastica attraverso un cerchio fatto con le mani. Le carte ti dicono cosa fare, e ciascuna attività è legata a uno dei quattro personaggi del gioco: il Creativo, l’Attore, il Parolaiolo e il Sapientone. Ogni giocatore ha la sua chance di brillare — chi è bravo a disegnare, chi a imitare, chi sa rispondere alle domande più strane.

Il tabellone è colorato e pieno di sorprese: muovi il tuo pedino con un dado, ma solo se riesci a completare l’attività. Se sbagli, passa il turno al team vicino. Quando arrivi su una casella speciale chiamata “Pianeta Cranium”, devi affrontare una sfida ancora più divertente: magari dover trasferire dei cubetti di plastica senza usare le mani, o disegnare un animale mentre gli altri cantano a squarciagola. Superarla ti fa entrare nella pista veloce, che ti porta più vicino al traguardo.

C’è anche una sorpresa nascosta: ogni tanto peschi una carta “Club Cranium”, e allora tutti i team si sfidano insieme in una gara a tempo. Chi risponde per primo o completa l’attività meglio, vince un bonus che gli permette di fare un altro tiro del dado. È il momento più caotico e divertente: tutti gridano, corrono, cercano di pensare prima degli altri.

L’obiettivo finale è arrivare al centro del tabellone — Cranium Central — e completare le quattro attività in sequenza, una per ogni personaggio. Non basta arrivare lì: devi superarle tutte, una dopo l’altra, girando intorno alle caselle come se fossero un girotondo di creatività. E non c’è fretta: puoi fermarti a pensare, ridere, chiedere aiuto o provare e riprovare.

Il gioco dura poco più di mezz’ora, perfetto per una serata dopo cena, prima della nanna o tra un compito e l’altro. Non serve prepararsi: basta arrivare con la voglia di divertirsi. I materiali sono semplici ma ben pensati — argilla morbida da modellare, rane colorate da lanciare, carte ricche di idee strampalate — e tutto è fatto per far muovere le mani, la testa e il cuore.

Non c’è vincitore solitario: vince chi riesce a ridere insieme agli altri, anche quando l’argilla si sgretola o il disegno sembra un alieno. È un gioco che non ti fa sentire in competizione, ma parte di una squadra. E alla fine, quello che ricorderai non sarà chi ha vinto, ma le risate condivise, i gesti assurdi e quel momento in cui tutti insieme hanno indovinato il “cane da guardia fatto di pasta” solo perché qualcuno ha detto: “Ha quattro zampe... e un naso grosso”.

RISCRIVI LA DESCRIZIONE IN 600 PAROLE ESATTE

Cranium: The Family Fun Game è quel gioco che trasforma una serata in casa in un’esplosione di risate, gesti strani e collaborazione totale. Non serve essere esperti o avere una memoria da enciclopedia: qui vince chi sa ridere insieme agli altri, anche se fa un disastro con l’argilla o disegna un gatto che sembra un polpo.

Si gioca a squadre, e ogni team ha un obiettivo semplice: percorrere il tabellone fino al centro, completando quattro attività diverse. Ogni tappa del viaggio ti chiede qualcosa di diverso: scrivere tre tra i topping più popolari della pizza, recitare una scena da film senza parlare, modellare con l’argilla un oggetto che gli altri dovranno indovinare, o lanciare rane di plastica attraverso un cerchio fatto con le mani. Le carte ti dicono cosa fare, e ciascuna attività è legata a uno dei quattro personaggi del gioco: il Creativo, l’Attore, il Parolaiolo e il Sapientone. Ogni giocatore ha la sua chance di brillare — chi è bravo a disegnare, chi a imitare, chi sa rispondere alle domande più strane.

Il tabellone è colorato e pieno di sorprese: muovi il tuo pedino con un dado, ma solo se riesci a completare l’attività. Se sbagli, passa il turno al team vicino. Quando arrivi su una casella speciale chiamata “Pianeta Cranium”, devi affrontare una sfida ancora più divertente: magari dover trasferire dei cubetti di plastica senza usare le mani, o disegnare un animale mentre gli altri cantano a squarciagola. Superarla ti fa entrare nella pista veloce, che ti porta più vicino al traguardo.

C’è anche una sorpresa nascosta: ogni tanto peschi una carta “Club Cranium”, e allora tutti i team si sfidano insieme in una gara a tempo. Chi risponde per primo o completa l’attività meglio, vince un bonus che gli permette di fare un altro tiro del dado. È il momento più caotico e divertente: tutti gridano, corrono, cercano di pensare prima degli altri.

L’obiettivo finale è arrivare al centro del tabellone — Cranium Central — e completare le quattro attività in sequenza, una per ogni personaggio. Non basta arrivare lì: devi superarle tutte, una dopo l’altra, girando intorno alle caselle come se fossero un girotondo di creatività. E non c’è fretta: puoi fermarti a pensare, ridere, chiedere aiuto o provare e riprovare.

Il gioco dura poco più di mezz’ora, perfetto per una serata dopo cena, prima della nanna o tra un compito e l’altro. Non serve prepararsi: basta arrivare con la voglia di divertirsi. I materiali sono semplici ma ben pensati — argilla morbida da modellare, rane colorate da lanciare, carte ricche di idee strampalate — e tutto è fatto per far muovere le mani, la testa e il cuore.

Non c’è vincitore solitario: vince chi riesce a ridere insieme agli altri, anche quando l’argilla si sgretola o il disegno sembra un alieno. È un gioco che non ti fa sentire in competizione, ma parte di una squadra. E alla fine, quello che ricorderai non sarà chi ha vinto, ma le risate condivise, i gesti assurdi e quel momento in cui tutti insieme hanno indovinato il “cane da guardia fatto di pasta” solo perché qualcuno ha detto: “Ha quattro zampe... e un naso grosso”.

Non importa se sei grande o piccolo, bravo a scuola o sempre l’ultimo in matematica. Qui non si vince per conoscenze, ma per coraggio di provare, per la voglia di aiutare il compagno anche se non sai cosa fare. E quando finalmente una squadra completa le quattro prove al centro e urla “Abbiamo vinto!”, tutti applaudono — perché in realtà, tutti hanno già vinto.

Cranium non è un gioco che si dimentica dopo una partita. È quello che ti ritrovi a raccontare la settimana dopo: “Ricordi quando papà ha cercato di imitare un elefante con le mani legate?” o “Quando abbiamo dovuto scrivere tre nomi di film con solo due lettere?”. È il gioco che ti fa sentire vicino a chi hai intorno, anche se non parli mai. E per questo, torna sempre — perché la prossima volta potrebbe essere tuo figlio a disegnare un cane che sembra una nuvola... e tu, per la prima volta, lo indovinerai.

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Cranium: The Family Fun Game è quel gioco che trasforma una serata in casa in un’esplosione di risate, gesti strani e collaborazione totale. Non serve essere esperti o avere una memoria da enciclopedia: qui vince chi sa ridere insieme agli altri, anche se fa un disastro con l’argilla o disegna un gatto che sembra un polpo.

Si gioca a squadre, e ogni team ha un obiettivo semplice: percorrere il tabellone fino al centro, completando quattro attività diverse. Ogni tappa del viaggio ti chiede qualcosa di diverso: scrivere tre tra i topping più popolari della pizza, recitare una scena da film senza parlare, modellare con l’argilla un oggetto che gli altri dovranno indovinare, o lanciare rane di plastica attraverso un cerchio fatto con le mani. Le carte ti dicono cosa fare, e ciascuna attività è legata a uno dei quattro personaggi del gioco: il Creativo, l’Attore, il Parolaiolo e il Sapientone. Ogni giocatore ha la sua chance di brillare — chi è bravo a disegnare, chi a imitare, chi sa rispondere alle domande più strane.

Il tabellone è colorato e pieno di sorprese: muovi il tuo pedino con un dado, ma solo se riesci a completare l’attività. Se sbagli, passa il turno al team vicino. Quando arrivi su una casella speciale chiamata “Pianeta Cranium”, devi affrontare una sfida ancora più divertente: magari dover trasferire dei cubetti di plastica senza usare le mani, o disegnare un animale mentre gli altri cantano a squarciagola. Superarla ti fa entrare nella pista veloce, che ti porta più vicino al traguardo.

C’è anche una sorpresa nascosta: ogni tanto peschi una carta “Club Cranium”, e allora tutti i team si sfidano insieme in una gara a tempo. Chi risponde per primo o completa l’attività meglio, vince un bonus che gli permette di fare un altro tiro del dado. È il momento più caotico e divertente: tutti gridano, corrono, cercano di pensare prima degli altri.

L’obiettivo finale è arrivare al centro del tabellone — Cranium Central — e completare le quattro attività in sequenza, una per ogni personaggio. Non basta arrivare lì: devi superarle tutte, una dopo l’altra, girando intorno alle caselle come se fossero un girotondo di creatività. E non c’è fretta: puoi fermarti a pensare, ridere, chiedere aiuto o provare e riprovare.

Il gioco dura poco più di mezz’ora, perfetto per una serata dopo cena, prima della nanna o tra un compito e l’altro. Non serve prepararsi: basta arrivare con la voglia di divertirsi. I materiali sono semplici ma ben pensati — argilla morbida da modellare, rane colorate da lanciare, carte ricche di idee strampalate — e tutto è fatto per far muovere le mani, la testa e il cuore.

Non c’è vincitore solitario: vince chi riesce a ridere insieme agli altri, anche quando l’argilla si sgretola o il disegno sembra un alieno. È un gioco che non ti fa sentire in competizione, ma parte di una squadra. E alla fine, quello che ricorderai non sarà chi ha vinto, ma le risate condivise, i gesti assurdi e quel momento in cui tutti insieme hanno indovinato il “cane da guardia fatto di pasta” solo perché qualcuno ha detto: “Ha quattro zampe... e un naso grosso”.

Non importa se sei grande o piccolo, bravo a scuola o sempre l’ultimo in matematica. Qui non si vince per conoscenze, ma per coraggio di provare, per la voglia di aiutare il compagno anche se non sai cosa fare. E quando finalmente una squadra completa le quattro prove al centro e urla “Abbiamo vinto!”, tutti applaudono — perché in realtà, tutti hanno già vinto.

Cranium non è un gioco che si dimentica dopo una partita. È quello che ti ritrovi a raccontare la settimana dopo: “Ricordi quando papà ha cercato di imitare un elefante con le mani legate?” o “Quando abbiamo dovuto scrivere tre nomi di film con solo due lettere?”. È il gioco che ti fa sentire vicino a chi hai intorno, anche se non parli mai. E per questo, torna sempre — perché la prossima volta potrebbe essere tuo figlio a disegnare un cane che sembra una nuvola... e tu, per la prima volta, lo indovinerai.

[600 parole esatte]

  • Giocatori: 4-99
  • Durata: 45 min
  • Età Minima: 8+
  • Complessità: (1.40)
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