Cudham Riding Club è un gioco da tavolo che trasforma una serata in un giallo elegante e folle, ambientato tra i pascoli dell’Inghilterra rurale. Sedici a quaranta persone indossano i panni di personaggi eccentrici: lord e lady, maniscalchi, mercanti di carne di cavallo, segretari sospetti e persino un cane da caccia con una storia tutta sua. La scena è quella del circolo ippico locale, dove la fondatrice, Lady Amanda Cudham, è stata trovata morta in circostanze misteriose durante il consueto incontro settimanale.
Ognuno riceve un ruolo ben definito prima della serata, con una biografia ricca di segreti, ambizioni e relazioni torbide. Alcuni vogliono diventare la nuova presidente del club; altri nascondono tradimenti, debiti o crimini passati. C’è chi scommette sui cavalli, chi traffica in erbe proibite, chi cerca vendetta per un torto vecchio di anni. Il tutto si svolge durante una cena o un aperitivo, dove i giocatori devono parlare, indagare e manipolare senza mai rivelare troppo di sé. Non serve conoscere nulla dei cavalli: l’equitazione è solo lo sfondo, il pretesto per una commedia umana tra pettegolezzi, alleanze fragili e colpi bassi.
L’atmosfera si scalda man mano che i sospetti crescono. A un certo punto, viene letta una simulazione della corsa più importante dell’anno: l’Isle of Man Handicap. I giocatori rivelano le loro scommesse, qualcuno vince, qualcun altro perde tutto — e in quel momento, la tensione raggiunge il suo apice. Poi entra in scena l’ispettore Dawdley, che invita tutti a formare gruppi e presentare le proprie teorie sul colpevole. Ognuno ha una versione diversa dei fatti: chi accusa la governante, chi il marito tradito, chi addirittura il cavallo.
Alla fine, l’ispettore svela la verità: chi ha ucciso Lady Amanda e perché. Ma non è solo un gioco di indagine — è anche una danza sociale dove ogni gesto, ogni sguardo, ogni battuta può nascondere un segreto. I più timidi si trasformano in intrighi, i più chiacchieroni diventano complici silenziosi. È un gioco che non richiede esperienza, ma ti porta a recitare con convinzione, anche se sei solo l’uomo delle pulizie che sa troppo.
Adatto ai maggiorenni e a chi apprezza il giallo con un pizzico di follia britannica, Cudham Riding Club non è una serata di giochi: è un piccolo teatro dove tutti recitano, e nessuno vuole essere l’ultimo a scoprire la verità.
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