Dead Slug

(2006)

Dead Slug è un gioco di dadi che mescola fortuna, strategia e un po’ di follia da bar. Non serve molto: cinque dadi a sei facce, qualcuno con cui giocare, e una voglia di rischiare. Ogni turno diventa una sfida tra il desiderio di accumulare punti e la paura di perdere tutto in un solo lancio.

Al tuo giro, lancia tutti e cinque i dadi. Cerca di costruire una forma: per farlo, devi isolare i dadi che seguono una logica precisa. Prendi il valore più alto tra quelli usciti — anche se sono in coppia o triplicati — e aggiungi ogni dado che sia esattamente un numero inferiore a quello massimo. Se hai due 6 e un 5, li tieni; ma se hai un 4 e quattro 1, ti resta solo il 4: l’1 non ha un “figlio” più basso da abbinare, proprio come il 6 non può essere superato. Questi dadi selezionati vanno posizionati in una struttura immaginaria a livelli, dove il valore più alto occupa il piano superiore e i successivi scendono uno sotto l’altro. Un 6 seguito da due 5 e poi un 4 crea una torre di tre piani: potrebbe diventare un “Pescatore”, un “Cappello” o, se completata bene, il famigerato “Dead Slug”.

I dadi che non entrano nella struttura li rilanci. E qui sta la tensione: ogni nuovo lancio deve aggiungere qualcosa di utile al tuo progetto. Se hai già tre 5 in cima e cerchi un 4 per continuare, puoi ottenere sia il 4 che un altro 5 — perché se il livello più basso è occupato da un numero, puoi riempirlo con lo stesso valore o con quello immediatamente inferiore. Ma se lanci un 6 quando hai già un 5 in cima? Quel 6 non va bene: deve essere rilanciato perché non può sovrastare nulla. Se in un turno non riesci a posizionare neanche un dado utile, la tua sequenza si interrompe e perdi tutti i punti accumulati finora.

L’obiettivo è arrivare a 10.000 punti, ma prima devi entrare nel gioco: fino a quando non raggiungi almeno 2.000 punti consecutivi in un solo turno, non puoi registrare nessun punteggio. Una volta dentro, puoi decidere di fermarti ogni volta che completi una forma e incassare i punti — oppure rischiare ancora, sperando di costruire qualcosa di più grande. Ma attenzione: se sbagli un lancio dopo aver accumulato 800 punti, tutto svanisce.

C’è un trucco per rendere il gioco più spietato: le forme “Black Widow” e “Skull”, se ottenute al primo lancio senza costruirle passo dopo passo, ti fanno perdere 800 punti. Ma se le costruisci con calma, guadagnano esattamente lo stesso punteggio. È un bel colpo di scena: il rischio non è solo fallire, ma vincere troppo presto.

Dead Slug non è un gioco da tavolo complicato, ma ha una sua anima. Non ti dà tempo per pensare troppo; ti costringe a decidere in fretta, a fidarti del dado o a fermarti prima che il destino cambi rotta. È un gioco che si sente: la tensione nel silenzio prima di rilanciare, l’esclamazione quando finalmente chiudi una forma, il grido di disperazione quando tutto va in fumo. E poi riprovi. Perché qui non vince chi ha più fortuna, ma chi sa quando fermarsi — e chi riesce a resistere alla tentazione di un altro lancio.

  • Giocatori: 2

Meccaniche: Lancio Dadi

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