Der Fliegente Holländer è un gioco di navigazione, bluff e gestione delle risorse che sembra strano al primo sguardo, ma diventa non appena si iniziano a capire i suoi meccanismi. Ambientato su un mare popolato da navi colorate e tesori nascosti, il gioco ti trasporta nel ruolo di un armatore che cerca di massimizzare il valore delle proprie azioni prima che la maledetta nave fantasma arrivi a riscuotere i suoi debiti.
Ogni giocatore inizia con una somma di denaro, tre carte Mercante e tre carte Fabbro, oltre a un insieme di ferri da cavallo nascosti sotto il tavolo. Questi ferri hanno numeri diversi e sono la chiave per influenzare i movimenti della Leggendaria Nave Fantasma, che viaggia tra isole e imbarcazioni sul tabellone. Ogni turno, due dadi determinano un numero fortunato: chi riesce a indovinarlo posando uno dei propri ferri da cavallo può controllare la direzione della nave. Se la Nave Fantasma si ferma su una nave, i giocatori che ne possiedono azioni devono pagare il valore corrente alla banca e rimuovere la loro partecipazione dal gioco. Ma c’è un modo per evitarlo: usare una carta Mercante per scartare due delle proprie azioni e sottrarsi al rischio.
Le carte Fabbro, invece, permettono di raccogliere i ferri da cavallo che gli altri giocatori hanno posato durante il turno. Questi vengono accumulati in un pool comune e distribuiti a chi ha giocato una carta Fabbro al termine del giro. È qui che nasce la tensione: se non sei minacciato dalla Nave, potresti preferire conservare le tue azioni per guadagnare più tardi, ma allo stesso tempo desideri accumulare ferri da cavallo per controllare i movimenti futuri.
Le isole rappresentano opportunità. Se la nave fantasma si posa su un’isola, chi possiede una carta azione corrispondente al colore della nave lì presente può incassarne il valore immediato dalla banca. Man mano che il gioco procede, i tesori sul tabellone aumentano di valore: ogni round, tutti i segnalini dei tesori avanzano di una posizione, finché un segnalino nero non raggiunge l’ultimo gradino e termina la partita.
Alla fine, tutti rivelano le proprie azioni rimaste e incassano il valore corrente delle navi su cui sono investiti. Chi ha accumulato più denaro vince. Non è un gioco perfettamente bilanciato, ma proprio questo lo rende vivace: a volte i giocatori collaborano per controllare la nave, altre si scontrano con ferri da cavallo nascosti e scambi di informazioni velati. Le decisioni sono semplici, ma le conseguenze si accumulano in modo imprevedibile.
Nato nel 1992 come uno dei primi successi di Klaus Teuber, Der Fliegende Holländer è un gioco che cresce con l’esperienza: la prima partita lascia perplessi, la seconda fa sorridere, e dalla terza in poi diventa una danza tra fortuna, intuizione e calcolo. Un classico silenzioso, da non sottovalutare.
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