Don’t Dump The Daisy è un gioco da tavolo che mette alla prova riflessi e mano ferma: un piccolo capolavoro di semplicità e divertimento degli anni Settanta. Al centro del tabellone, una margherita di plastica con i petali incavi sta su uno scatto elastico, pronto a rovesciarsi al minimo sbilanciamento. Ogni giocatore inizia con dieci biglie da posizionare con cura sui petali, ma attenzione: troppo peso e la margherita cadrà.
Ognuno riceve quattro carte che indicano se aggiungere o togliere un certo numero di biglie. A turno, si gioca una carta e si obbedisce: metti due biglie? Togli tre? Ogni azione è un piccolo rischio. Se la margherita si rovescia durante il tuo movimento, devi raccogliere tutte le biglie cadute — e diventano tuoi. Non è colpa tua se era troppo carica: è solo la fisica che parla.
Quando tutti hanno giocato le quattro carte, si rimischiano e ne vengono date di nuove. Il gioco continua finché qualcuno riesce a posare l’ultima biglia senza far cadere niente. Solo allora, con un sorriso soddisfatto e la mano ancora tremante, vince.
È un gioco che non richiede strategia complessa né lettura del testo: basta un po’ di attenzione, un pizzico di fortuna e il piacere di vedere una margherita che balla sul bordo del baratro. Perfetto per i bambini, ma anche per gli adulti che vogliono ridere insieme, senza troppi pensieri. Dieci minuti, tanti risate, un’unica regola: non farla cadere.
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