Dornröschendame è un gioco da tavolo che mescola l’eleganza di una fiaba con la precisione di uno scacchiero. Nato nel 1986 e ispirato alla storia della Bella Addormentata, non somiglia a nessun altro gioco di questo tipo: non è semplicemente una variante degli scacchi o delle dame, ma un mondo a sé, dove i pezzi dormono, si svegliano e decidono quando agire.
Ogni giocatore controlla uomini e donne. Gli uomini muovono come le pedine tradizionali: avanti di una casella, catturando in diagonale verso l’alto. Ma qui la regola è strana: gli uomini possono catturare le donne nemiche solo saltando all’indietro — mai in avanti — mentre contro altri uomini agiscono normalmente, saltando in avanti. Se un uomo raggiunge l’ultima riga dell’avversario e il suo giocatore possiede già una donna, diventa una “Bella Addormentata”: capovolto, immobile, invisibile alle catture. Non può muovere, non può catturare, non può essere mangiato. È un pezzo sospeso nel tempo.
Le donne — o Belle Addormentate sveglie — sono potenti: possono saltare come i re negli scacchi inglesi, ma anche catturare semplicemente occupando la casella del nemico, come una regina in Shatranj. Non possono combinare entrambi i metodi nello stesso movimento. E qui entra in gioco un dettaglio cruciale: le catture con il salto sono obbligatorie e devono essere massime; quelle per occupazione no. Ma se una donna può catturare l’altra donna nemica, ha diritto a scegliere come farlo — un privilegio reale chiamato “Diritto Regio”.
Quando una Bella Addormentata viene finalmente svegliata da un movimento amico (non per cattura), può eseguire un “Salto di Gioia”: salta su una casella vuota, ma solo se la casella che attraversa non è controllata dal nemico. È un gesto elegante, quasi danzante, e regala al gioco un ritmo inaspettato.
Lo scopo? Non catturare tutti i pezzi avversari — anche se è possibile — ma bloccarlo completamente, lasciandolo senza mosse valide. E qui sta la magia: non esiste pareggio. Anche se il gioco si trascina in un’impasse simile a quelle del jishogi, c’è una regola per evitarlo: nessuna donna può tornare due volte sulla stessa casella dopo che l’intera posizione è stata ripetuta.
Al termine della partita, il vincitore guadagna tanti punti quanti sono i pezzi rimasti sul tavolo — suoi e dell’avversario. Il perdente ne prende zero, anche se ha ancora dei pezzi vivi. È un sistema che premia la capacità di controllare lo spazio, non solo di mangiare.
Dornröschendame non è facile da imparare, ma diventa affascinante con ogni partita. Le sue regole sembrano strane al primo sguardo — e lo sono — ma si intrecciano in un equilibrio delicato, dove il silenzio di una Bella Addormentata pesa più di dieci mosse. È un gioco che parla di attesa, di risveglio e di potere nascosto. E se ti piacciono i giochi con anima, non puoi ignorarlo.
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