Dragonfire

(1992)
5.9/10 (85 voti)

Dragonfire è un’avventura da tavolo che ti fa sentire come se stessi dentro una storia di D&D, senza dover imparare regole complesse. Nato nel 1992, è stato pensato per avvicinare i giovani al ruolo fantasy con un mix tra gioco di ruolo e tavola da gioco, simile a HeroQuest ma con qualche piccolo passo in più. Qui non sei contro gli altri: tutti insieme siete cavalieri coraggiosi che entrano nelle tenebre di una fortezza infestata, pronti a combattere orchi, troll e un signore del drago.

Ogni partita comincia con uno dei giocatori che fa da Maestro della Fortezza: lui prepara i percorsi, nasconde le trappole e piazza i mostri dietro le pareti, seguendo le indicazioni segrete di una guida che gli altri non vedranno mai. Il resto del gruppo si muove tra stanze e corridoi modulari, apre porte a sorpresa e scopre oggetti magici o nemici in agguato. I personaggi sono quattro cavalieri — rosso, blu, verde e giallo — con miniaturine di plastica che corrispondono ai mostri: orchi con arco, troll con mazza e i temibili Signori del Drago. Ogni turno, si pesca una carta evento che aggiunge un po’ di caos: il pavimento sprofonda, le torce si spengono, qualcosa si muove nell’ombra. All’inizio è emozionante, poi diventa prevedibile — ma non importa, perché l’atmosfera resta coinvolgente.

Il combattimento usa dadi colorati con simboli semplici: cerchi neri per i colpi, scudi per le difese. Più sei esperto, più i tuoi dadi diventano potenti. Inizialmente hai solo un paio di possibilità di colpire, ma dopo ogni avventura vittoriosa guadagni punti e sali di livello: passi da dadi con pochi cerchi a quelli con tanti, aumentando le chance di sopravvivere. Non c’è bisogno di tabelloni o calcoli complessi — basta un lancio, una lettura, e il risultato è chiaro.

L’obiettivo? Completare la missione del scenario: uccidere un mostro, recuperare un oggetto, sopravvivere fino alla fine. Ogni successo ti dà punti per migliorare i tuoi cavalieri tra una partita e l’altra. Non c’è un vincitore assoluto — vince chi riesce a superare la sfida insieme. Ecco perché funziona bene con gli amici o anche con i bambini: tutti lavorano per lo stesso scopo, nessuno è escluso.

Dragonfire non era un gioco perfetto. I materiali erano semplici, le storie brevi e il sistema dei dadi ripetitivo dopo qualche partita. Ma aveva qualcosa di speciale: la sensazione di entrare in un mondo che si svela piano, pezzo per pezzo. Il Maestro della Fortezza costruisce l’incubo, i cavalieri lo affrontano con coraggio e un po’ di fortuna. E anche se il gioco è stato abbandonato presto — con solo una rivista dedicata che ne ha celebrato le potenzialità — rimane un piccolo gioiello per chi cerca qualcosa di più di un semplice gioco da tavolo, ma meno complicato di un vero RPG. Puoi usarlo come introduzione al fantasy, oppure smontarlo e riutilizzare i pezzi per altre avventure: quelle miniaturine, le pareti modulari, i dadi colorati… hanno ancora molto da raccontare.

  • Giocatori: 3-5
  • Durata: 60 min
  • Età Minima: 9+
  • Complessità: (1.88)

Artisti: Håkan Ackegård, Ken Kelly

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