Dunce

(1955)
4.0/10 (2 voti)

Dunce è un gioco da tavolo divertente e bizzarro, pensato per i più piccoli ma capace di intrattenere anche gli adulti. Nel 1955 uscì come una sorta di rovescio di Jumbolino: invece di costruire un personaggio per vincere, qui devi completarlo… proprio per essere eliminato. Ogni giocatore gira un teetotum con sei facce: due sgabelli, un corpo, una testa, un cappello da scemo e un cavallino fortunato. L’obiettivo è assemblare il tuo “scemo” nell’ordine preciso: prima lo sgabello, poi il corpo, la testa e infine il cappello. Chi completa l'intero personaggio viene eliminato — e chi rimane ultimo in gioco vince. Se esce il cavallino fortunato, non puoi giocare quel turno… ma tutti gli altri devono aggiungere subito una parte al loro scemo. È un gioco di fortuna, ma con una logica perversa che lo rende sorprendentemente coinvolgente: ogni volta che qualcuno si avvicina alla vittoria, tu cerchi disperatamente di evitare l’ultimo pezzo. La scatola include anche regole per adolescenti e adulti, dove si può giocare a “Ghost”, aggiungendo lettere a una parola: chi la completa deve poi attaccare un pezzo al suo scemo. Un gioco diretto, ma con un twist che lo rende indimenticabile.

  • Giocatori: 2-4

Meccaniche: Collezione Set

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