Forged in Steel

(2016)
7.2/10 (334 voti)

Nel Colorado del 1900, tra fabbriche che fumano e strade ancora sterrate, quattro famiglie lottano per plasmare il futuro di una città in rapida trasformazione. Ognuna guida un impero privato: miniere d’argento, industrie pesanti, quartieri residenziali o attività commerciali, ma tutti aspirano a diventare sindaci e decidere chi ricoprirà gli incarichi pubblici.

Il gioco si svolge in tre epoche, ciascuna rappresentata da una decade di cambiamenti sociali e tecnologici. Ogni turno, i giocatori ricevono otto carte raffiguranti scene storiche della Colorado: fotografie in bianco e nero di operai, treni, manifestazioni, strade appena asfaltate. Devono scegliere cosa fare con esse: impiegarle per costruire edifici, attivare eventi storici come lo sciopero dei minatori o la lotta per il voto alle donne, oppure stabilire le “testate” del mese — temi che influenzano i punteggi e le dinamiche politiche. Le carte sono risorse flessibili: un’immagine di una fabbrica può essere usata come azione costruttiva o per innescare un’ondata di disoccupazione.

La mappa cresce in modo organico, con ogni edificio che deve essere posizionato adiacente a strutture già esistenti: non c’è una griglia fissa, ma un tessuto urbano che si sviluppa spontaneamente, come nella realtà. Costruire un ospedale o una stazione di polizia non è solo un investimento in punti vittoria — protegge dai disordini, attira nuovi abitanti e modifica il comportamento degli avversari. Ma attenzione: se troppi stabilimenti sorgono in pochi mesi, la domanda di lavoro supera l’offerta. La tensione sale lungo la traccia del malcontento, e un’insurrezione può distruggere tutto ciò che hai costruito. Anche la Guardia Nazionale non è una soluzione perfetta: spesso arriva tardi, o viene sconfitta dalle folle.

I punti vittoria arrivano dalla combinazione tra l’avanzamento delle quattro aree di influenza — mineraria, industriale, urbana e commerciale — e il numero di edifici controllati in ciascuna. Ma non basta accumulare strutture: bisogna gestire la loro posizione, le alleanze temporanee, i momenti giusti per attivare gli eventi storici. Una strada asfaltata può aumentare il valore dei quartieri residenziali; un parco cittadino può diventare il fulcro di una campagna elettorale.

Alla fine della terza epoca, chi ha saputo bilanciare crescita economica, controllo politico e stabilità sociale si aggiudica la vittoria. Non è solo una gara a chi costruisce di più: è un gioco dove ogni mossa lascia traccia, dove il progresso può diventare caos, e dove il potere non si conquista con le armi, ma con i mattoni, le carte e la capacità di leggere il vento del cambiamento.

  • Giocatori: 2-4
  • Durata: 60-120 min
  • Età Minima: 13+
  • Complessità: (3.53)

Artisti: Jamie Noble

Dove Acquistare

Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:

Recensioni (0)

Nessuna recensione ancora. Sii il primo!

Lascia una Recensione
Potrebbe piacerti...
2-7
19
Gunslinger
2-10
16
Gutshot