Nel 1845, a Londra, John Betts ideò un gioco che trasformava l’apprendimento della musica in una sfida divertente. Trentasei carte raffigurano libri musicali con note e numeri: chi pesca una carta deve decifrare la melodia formata dalle note di basso e contralto per pronunciare la parola nascosta. Un giocatore lancia un numero, gli altri rispondono con la parola corrispondente. Chi indovina conquista un gettone; chi sbaglia lo perde. diretto ma ingegnoso, questo gioco da tavolo aiuta i bambini a riconoscere le note senza accorgersene, trasformando la teoria musicale in una gara amichevole. Le carte, stampate con il tipico stile dell’epoca, portano ancora i segni di un’epoca in cui l’educazione si faceva giocando. Il box originale, con coperchio scorrevole e pubblicità di rompicapi interni, ne conserva l’autenticità. Un tesoro silenzioso per chi ama la musica e la storia dei giochi.
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