Prodotto da GMT nel 2007, fa parte di una serie apprezzata per la sua capacità di bilanciare profondità storica e velocità di gioco, portandoti direttamente in due delle battaglie più drammatiche del conflitto: Antietam e Cedar Creek. Ogni scena è rappresentata su una mappa dettagliata da 22x34 pollici, con unità a livello di brigata, dove la disciplina, il morale e il comando sono altrettanto importanti della forza numerica.
Il cuore del gioco è un sistema di attivazione basato su gettoni: ogni turno estrai casualmente i nomi dei comandanti che potranno muovere o combattere. Non sai mai chi verrà chiamato per primo, né se il tuo generale avrà la lucidità per agire o sarà paralizzato dall’incertezza. Questo meccanismo non è solo un modo per simulare l'incertezza del campo di battaglia: diventa una tensione costante che trasforma ogni partita in un'esperienza diversa. A Antietam, ad esempio, dovrai affrontare le stesse indecisioni che paralizzarono McClellan, ma con la libertà di scegliere percorsi alternativi — forse riuscendo a sfruttare meglio l’opportunità che lui lasciò sfuggire. A Cedar Creek, invece, inizierai sotto un attacco improvviso dei confederati: il tuo obiettivo sarà resistere fino all'arrivo di Sheridan e Custer, o riuscire a invertire la marea prima che sia troppo tardi.
Le regole sono concise — solo dodici pagine — ma sufficienti per gestire ogni aspetto del combattimento senza appesantire il gioco con dettagli burocratici. I turni possono durare da due ore per una singola fase di Antietam fino a sei o addirittura dodici per l’intera battaglia, rendendo Glory III flessibile sia per chi ha poco tempo che per chi vuole immergersi completamente nella storia. Il sistema è pensato anche per il gioco solitario: i gettoni casuali e le regole di comando creano una sfida autonoma, dove l’imprevedibilità sostituisce un avversario reale.
I due scenari sono ben bilanciati. Antietam ti mette alla prova con la gestione delle risorse e il timing degli attacchi su terreni complessi; Cedar Creek è una corsa contro il tempo, dove l’entusiasmo iniziale dei ribelli si scontra con la tenacia dell’esercito unionista. Ogni battaglia ha le sue dinamiche uniche: i comandanti possono essere feriti, disorientati o addirittura assenti, e il morale delle truppe può crollare sotto il fuoco intenso.
Graficamente, Glory III è curato con la consueta attenzione di GMT: le pedine sono chiare, la mappa ben leggibile, i supporti utili. Non serve un manuale da 100 pagine per impararlo — basta una partita per capire il ritmo e l’atmosfera. È un gioco che non ti chiede di essere un esperto di storia militare, ma ti invita a riflettere su cosa succede quando gli ordini non vengono eseguiti, quando i piani si scontrano con il caos e quando un solo momento può cambiare il corso della guerra.
Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:
Nessuna recensione ancora. Sii il primo!