Granada: The Fall of Moslem Spain

(2003)
6.0/10 (85 voti)

Nel cuore del XV secolo, l’ultimo baluardo dell’Islam in Spagna trema sotto i colpi di una coalizione cristiana determinata a cancellare settecento anni di storia. Granada, la città dalle cupole dorate e dai giardini profumati, è l’ultima roccaforte dei mori: tra le mura della sua Alhambra si nasconde un mondo raffinato, ricco di poesia e scienza, che i re di Castiglia e Aragona vogliono ridurre in cenere. Questo gioco ti porta a comandare uno dei due schieramenti in quella guerra decennale che segnò la fine di un’epoca.

Il tabellone riproduce con cura il sud della penisola iberica, dove strade e sentieri collegano castelli, porti e villaggi chiave. I giocatori muovono le proprie truppe da punto a punto, tra montagne e valli, cercando di controllare i luoghi più strategici. Il re cristiano ha al suo servizio cavalieri d’ordine come Santiago e Calatrava, artiglierie pesanti per abbattere mura impenetrabili, e una flotta che cerca di tagliare i rifornimenti dall’Africa. L’emiro musulmano risponde con guerrieri giund, armature pesanti capaci di resistere ai colpi più violenti, e truppe reclutate tra i volontari che arrivano dai porti ancora aperti. Ogni leader ha un ruolo cruciale: Ferdinando e Isabella guidano da vicino le operazioni, mentre il sultano Muhammad XII o il suo rivale al-Zagal devono coordinare una difesa frammentata su terreno ostile.

Le battaglie si risolvono con dadi: i due giocatori schierano i propri reparti su un riquadro di combattimento e cercano di infliggere quattro colpi per eliminare le unità avversarie. I castelli sono difese formidabili, ma una batteria di cannoni ben posizionata può ribaltare l’equilibrio. Il controllo dei porti è vitale: senza accesso al mare, i mori non ricevono rinforzi dall’Oriente e la loro resistenza si logora. I cristiani invece devono conquistare sei obiettivi chiave — Granada compresa — per vincere. Ma i musulmani hanno una via di scampo: se riescono a prendere Cordova o Lorca, possono costringere gli avversari alla pace.

Il gioco non si perde in dettagli tecnici: le regole sono chiare, il ritmo è serrato e ogni mossa conta. Non c’è spazio per l’inerzia: devi scegliere se attaccare ora o difendere, se rischiare un assedio lungo o puntare su una manovra rapida. Le unità speciali — i cavalieri fanatici da una parte, gli arcieri e le truppe d’élite dall’altra — danno profondità senza complicazioni. E il tema? È lì, tangibile: non si combatte solo per terra o per potere, ma per un modo di vivere che sta scomparendo.

Granada non è un gioco da collezionista, né una simulazione accademica. È un duello tra due mondi, giocato con dadi e strategia semplice, ma carico di tensione storica. Chi vincerà? La croce o la mezzaluna? Il destino della Spagna dipende dalle tue decisioni.

  • Giocatori: 2
  • Durata: 60-120 min
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (2.16)
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