Immagina di essere un principe cinese che vuole lasciare un’eredità duratura: costruire una parte della Grande Muraglia. Ma non basta posare dei mattoni — devi competere con gli altri principi per il prestigio, la gloria e i punti. Ognuno di voi ha un mazzo di 20 carte, ognuna con un valore diverso: muri da 1 punto, porte da 2, torri di guardia da 3, e altre carte speciali che possono cambiare il corso della partita. Le carte non sono solo punti — sono strumenti per influenzare le battaglie silenziose lungo i segmenti della muraglia.
All’inizio, ognuno pesca cinque carte dal proprio mazzo e si trova di fronte a una serie di file di tessere di prestigio, pronte ad essere conquistate. Ogni turno devi compiere due azioni: puoi pescare un’altra carta oppure giocare una o più carte identiche su uno dei segmenti della muraglia. Non importa chi le ha messe lì prima — il valore totale di ogni fila conta, e chi ha la maggioranza si aggiudica i punti di prestigio. Ma attenzione: per vincere un premio devi mettere una delle tue carte sotto la tessera. Finché non arriva un secondo giocatore a reclamarla, quel punto ti costa più di quanto valga — come se stessi pagando per tenerti il posto in prima fila.
Le carte speciali rendono tutto più interessante. Una carta “nobile” può abbassare tutti i valori della fila a 1, trasformando una vittoria sicura in un mucchio di punti insignificanti. Il “drago” neutralizza una carta avversaria, cancellandone il valore come se non fosse mai esistita. I “cavalieri” sono potenti: valgono due punti e non ti costano nemmeno un’azione, perfetti per sorprendere gli altri. E poi ci sono i “soldati”: da soli valgono solo 1 punto, ma se ne metti tre in fila, il terzo vale 3 — la forza sta nella quantità.
La partita scorre veloce: non c’è tempo per riflettere troppo, devi decidere se puntare su una fila già occupata o rischiare di costruire da zero. Quando qualcuno esaurisce le carte o quando l’ultima tessera di prestigio viene presa, si conclude con un ultimo giro. Poi si contano solo i premi che hai raccolto e messo da parte — quelli ancora attaccati alle mura non contano. Chi ha più punti vince.
Non è un gioco complicato, ma nasconde una profondità sottile: ogni carta che giochi cambia l’equilibrio, ogni scelta tra pescare o giocare può rovesciare la situazione. Non devi essere il migliore a costruire — basta essere più astuto nel rubare i punti agli altri. E quando finalmente riesci a prendere due tessere di prestigio nello stesso segmento, dopo averle tenute in bilico per turni interi... è una soddisfazione piccola ma autentica.
È un gioco leggero, rapido, perfetto per chi vuole giocare senza stress e con qualche scintilla di strategia. Le partite durano poco, ma ognuna ha il suo sapore diverso — perché le carte cambiano, gli avversari si muovono in modo imprevedibile, e la Grande Muraglia non si costruisce da soli. Si costruisce battagliando per ogni metro.
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