Great War at Sea: Jutland

(2006)
7.2/10 (187 voti)

Non è solo il famoso scontro di Jutland che conta: questo gioco abbraccia tutta la guerra in mare tra Germania, Gran Bretagna e Russia, dalle incursioni lungo le coste britanniche alle manovre nel Baltico, dove una marina più piccola sfida un avversario superiore con astuzia e coraggio.

Il gioco si svolge su due livelli: la mappa strategica copre il Mare del Nord, il Baltico e le acque intorno alle Isole Britanniche, dove flotte intere muovono in silenzio, pronte a scatenarsi. Ogni azione è guidata da un sistema di dati diretto ma efficace: i vascelli lanciano dadi per colpire, con successo solo su un 6, e il danno si misura in termini precisi — motori distrutti, armamenti silenziati, scafi lacerati. La mappa tattica a esagoni diventa il campo di battaglia dove le navi manovrano, ingaggiano e cercano di sfruttare la posizione per massimizzare i loro colpi. Ogni nave ha un peso specifico: dai vecchi cacciatorpediniere alle maestose corazzate come l’Iron Duke o il Sachsen, fino agli esperimenti navali come gli idrovolanti Engadine e Argus che iniziano a volare sulle onde.

La Gran Bretagna schiera una flotta enorme, con navi di ogni epoca — dai vecchi battelli a ruote a motore ai moderni incrociatori da battaglia come il Repulse — ma la sua forza è anche un peso: deve controllare troppe rotte, proteggere i convogli e tenere a bada una marina tedesca più agguerrita. I tedeschi, pur inferiori numericamente, contano su tattiche audaci, siluri sottomarini e zeppelini per colpire dove meno ci si aspetta. Nel Baltico, la Russia cerca di rompere l’isolamento con incursioni rapide: le sue corazzate moderne sono poche, ma gli incrociatori armati e i vecchi battelli da linea diventano strumenti di una guerra di logoramento. Anche le neutrali Svezia, Norvegia, Danimarca e Olanda hanno un ruolo, con navi che possono essere coinvolte o bloccate dalle manovre dei grandi poteri.

Il cuore del gioco è la tensione tra pianificazione e casualità: devi nascondere le tue unità prima dell’ingaggio, decidere quando attaccare e quando ritirarti, sfruttare il vento e la visibilità per ottenere un vantaggio. Ogni scenario — oltre quaranta in tutto — racconta una storia reale: l’attacco a Scarborough, la battaglia di Dogger Bank, l’operazione a Moon Sound. Non sono semplici partite: ogni scena è accompagnata da note storiche, dettagli sulle navi e i comandanti che le guidarono, rendendo ogni mossa un tuffo nel passato.

La vittoria non si misura solo in navi affondate, ma nella capacità di controllare il mare, interrompere i rifornimenti nemici o mantenere aperte le proprie rotte. Un’azione ben pianificata può cambiare l’esito della guerra navale; una mossa sbagliata può lasciare la flotta esposta e vulnerabile.

Great War at Sea: Jutland non è un gioco che ti dà risposte, ma che ti pone domande. Cosa fai quando il nemico è più forte? Quando il vento soffia contro di te? E se i tuoi incrociatori sono l’unica cosa tra la flotta nemica e le tue coste? È un gioco per chi ama pensare, calcolare e aspettare il momento giusto — perché in mare, come nella storia, a volte vince non chi ha più cannoni, ma chi sa quando sparare.

  • Giocatori: 2
  • Durata: 30 min
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (3.07)

Artisti: Beth Donahue, Michael Bennighof, Susan Robinson, Terry Moore Strickland

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