Great War at Sea: Sea of Troubles

(2007)
7.7/10 (31 voti)

Great War at Sea: Sea of Troubles immagina un conflitto che non è mai avvenuto: una corsa agli armamenti navali tra Stati Uniti e Gran Bretagna durante gli anni Venti, mentre il mondo ancora respirava l’eco della Prima Guerra Mondiale. In questo gioco, i giocatori guidano le flotte di due potenze che, invece di collaborare, si preparano a uno scontro diretto nel Mar dei Caraibi e nei mari d’Europa. Non è una storia vera — ma è costruita con attenzione storica, basata sui piani navali segreti che entrambe le nazioni elaborarono in segreto.

Il gioco si svolge su mappe dettagliate tratte da altri titoli della serie Great War at Sea: U.S. Navy Plan Gold per i Caraibi, Jutland e il Mediterraneo. Ogni mossa richiede pianificazione: le flotte muovono in esagoni, con attenzione alle distanze, alla visibilità e al carburante. Le navi più pesanti — battaglie da 40.000 tonnellate armate di cannoni da 18 pollici — si scontrano in battaglie epiche, mentre incrociatori veloci cercano di colpire i convogli e le scorte difendono con distacchi di cacciatorpediniere. Le regole simulano con precisione il comportamento delle navi: la velocità massima, l’armatura, la capacità di tiro e persino i limiti dei radar primitivi.

L’obiettivo non è semplicemente distruggere le navi avversarie, ma raggiungere obiettivi strategici: bloccare rotte commerciali, controllare basi navali o costringere l’avversario a ritirarsi. Alcuni scenari richiedono di mantenere la superiorità in un’area per diverse fasi; altri sono missioni di interdizione, dove il vincitore è chi riesce a infliggere più danni prima che la flotta nemica si riorganizzi.

Ciò che rende questo modulo affascinante è l’atmosfera di tensione silenziosa. Non si tratta di una guerra già combattuta, ma di un “cosa sarebbe successo se...” ben documentato. Le navi in gioco sono quelle progettate ma mai costruite: gli Stati Uniti hanno le gigantesche *South Dakota* con dodici cannoni da 16 pollici e i cacciatorpediniere della classe *Lexington*, mentre la Royal Navy risponde con le *N3*, navi da battaglia quasi mitiche, e i crociatori da battaglia *G3*, dalla forma strana ma potente. Anche la Marina canadese fa il suo debutto, con tre corazzate e una flottiglia di cacciatorpediniere.

Oltre ai 210 pezzi in cartone pre-tagliati — gli stessi del vecchio *U.S. Navy Plan Red* — il libro include oltre trenta scenari, ognuno con un contesto storico e obiettivi specifici. Le note di fondo raccontano le decisioni dei comandanti, i dibattiti nei quartieri generali e la logica che spinse entrambe le nazioni a costruire armamenti così enormi. È un gioco per chi ama l’ingegneria navale, il pensiero strategico e la storia “alternativa” ben radicata nella realtà.

Non è un titolo autonomo: serve aver già *U.S. Navy Plan Gold*, *Jutland* e il Mediterraneo. Ma se li hai, Sea of Troubles ti offre una delle esperienze più ricche della serie: non solo battaglie, ma un viaggio nei piani segreti di due potenze che quasi si scontrarono nel silenzio dei mari.

  • Giocatori: 2
  • Durata: 120 min
  • Complessità: (2.86)
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