Tuffati nell’atmosfera polverosa di un paese del Far West, dove l’aria è carica di tensione e un solo istante può decidere chi vive e chi muore. Gunslinger ti porta nel cuore di scontri a fuoco leggendari: bar che si trasformano in teatri della morte, piazze deserte dove i colpi echeggiano come tuoni, e corridoi di case di legno dove ogni ombra nasconde un nemico.
Ogni partita è una danza micidiale tra due e sette tiratori. Non si tratta di semplici lanci di dadi: prima del combattimento, scegli con attenzione le tue azioni su carte segrete, pianificando ogni movimento, ogni colpo, ogni istante di copertura nei successivi due secondi reali. Poi, rivelate le carte insieme, i giocatori muovono i propri personaggi su una mappa a esagoni che riproduce con precisione il terreno: siepi, pozzi, cavalli legati ai pali, balconi di secondo piano e pareti di legno sottili. Ogni colpo viene risolto in ordine cronologico, con un sistema di carte risultato che determina esattamente dove la pallottola si conficca: spalla, gamba, petto o testa. La differenza tra una carabina Winchester e un Derringer non è solo nominale — ogni arma ha peso, portata e impatto unici, e il tuo stile di combattimento ne risente.
La scatola contiene sedici mappe raddoppiate, ciascuna con un paesaggio diverso: strade di città, praterie, cortili di fattorie. Puoi assemblarle in centinaia di configurazioni, creando sempre nuovi scenari per scontri storici — come quello tra Wild Bill Hickok e Davis Tutt — o situazioni inventate: una rissa in un saloon durante una partita a poker, un’imboscata da parte di nativi americani, o un duello sotto la luce della luna su un ponte di legno.
Ogni giocatore ha una scheda personale per tenere traccia delle ferite e delle armi scelte, mentre i contatori rappresentano non solo gli uomini, ma anche oggetti cruciali: barili da usare come copertura, carri rovesciati o persino un cavallo che può diventare scudo o bersaglio. La partita dura circa un’ora e mezza, ma ogni secondo è intenso, teso, pieno di decisioni che non ammettono errori.
Gunslinger non celebra il mito del pistolero solitario: lo mette alla prova. Qui la fortuna conta poco. Vincere richiede strategia, anticipazione e un senso del tempo quasi cinematografico. Non è un gioco per chi cerca semplicità — ma per chi vuole vivere, passo dopo passo, l’istante in cui il dito preme il grilletto.
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