C’è un circuito famoso, polveroso e pericoloso, dove i motori urlano e i piloti non perdono mai l’occasione di fare uno scherzo. È il Tourist Trophy dell’Isola di Man, e qui si svolge Hell for Leather: una corsa folle tra personaggi stravaganti tratti dai fumetti di Ogri, quel cult britannico che da anni incanta gli appassionati di moto.
Ogni giocatore controlla un pilota con il suo stile e i suoi trucchi: a turno lanci i dadi per avanzare, ma non basta la velocità per vincere. Le carte ti permettono di seminare olio sulla strada, bloccare gli avversari con una “nerg nail” o sfruttare un momento fortunato per saltare in testa alla classifica. È tutto molto veloce, un po’ caotico e pieno di risate: non si tratta solo di arrivare primi, ma di farlo in modo spettacolare.
La partita è divisa in tre gare consecutive, ognuna con regole leggermente diverse e dadi che cambiano per simulare l’intensità della corsa. Alla fine di ogni tappa, i piloti guadagnano sponsor in base al loro piazzamento: soldi da investire in miglioramenti per la moto — più potenza, freni migliori o gomme resistenti — che ti daranno un vantaggio nelle prove successive.
Il vincitore non è chi ha più punti o più soldi, ma chi attraversa per primo il traguardo nell’ultima corsa. È una sfida a ostacoli crescenti: la pressione sale, gli avversari diventano più astuti e ogni curva può nascondere un tranello.
L’estetica è tutta da cult: il tabellone, le carte e i miniaturini in piombo sono disegnati dall’artista Paul Sample stesso, con quel suo stile grezzo, ironico e pieno di personalità che ha fatto la storia dei fumetti motociclistici. Non è un gioco complicato: non serve studiare regole intricate. Basta una buona dose di coraggio, qualche risata e il desiderio di arrivare al traguardo con i gomiti in fuori — anche se per farlo devi tirare un po’ d’olio da sotto la sella.
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