Iuvo

(1986)
5.0/10 (1 voti)

Iuvo è un gioco astratto per due o quattro giocatori, dove ogni mossa somiglia a un salto di cavallo degli scacchi e l’obiettivo non è solo conquistare territorio, ma costruire una rete viva di pedine che si muove come un’unica creatura. Si gioca su una griglia 7x7, con sedici pedine in totale: quattro per ciascun giocatore e otto neutre. Nei giochi a quattro, ogni partecipante condivide due delle sue pedine con i vicini — una col compagno alla sinistra, l’altra con quello alla destra — creando legami invisibili che trasformano la competizione in un equilibrio delicato tra alleanza e tradimento.

All’inizio, tutte le pedine sono isolate. Ogni turno devi muovere una tua o una neutra, saltando esattamente come il cavallo degli scacchi: due caselle dritte e una laterale, in qualsiasi direzione. Ma c’è un vincolo fondamentale: finché ci sono pedine solitarie sul tavolo, ogni mossa deve portare la tua pedina su una casella adiacente — orizzontalmente o verticalmente — a un’altra pedina. Non basta il contatto diagonale. Questo obbligo trasforma la partita in una danza di aggregazione: i gruppi si formano, si allargano, si fondono fino a che tutta la scacchiera non diventa un’unica catena continua. Una volta raggiunto questo stato, non puoi più separare il gruppo: ogni mossa deve lasciare intatto l’intero insieme.

Solo dopo che tutte le pedine sono collegate, puoi catturare quelle avversarie: basta atterrare su una casella occupata da un pezzo nemico per rimuoverlo dal gioco. Le neutre non si possono mai prendere. E attenzione: una pedina neutra appena mossa non può essere spostata di nuovo nello stesso turno.

Vince chi riesce a portare tutte le proprie pedine sulle case di partenza dell’avversario. Ma qui sta la sottigliezza: perdere qualche pezzo potrebbe essere strategico, se ti permette di liberare spazio o bloccare l’altro. Il gioco non è una corsa diretta, ma un equilibrio tra movimento, cattura e costruzione della rete.

Iuvo nasce da un’idea semplice — il salto del cavallo — ma lo trasforma in qualcosa di profondamente diverso: non è Halma, non è Go, non è nessun altro gioco che conosci. È una danza di connessioni, dove ogni mossa cambia la forma della scacchiera e l’identità del gruppo. La regola che vieta di muovere due volte lo stesso pezzo neutro aggiunge un ritmo inaspettato; il sistema delle pedine condivise nei giochi a quattro rende ogni partita una tensione psicologica tra cooperazione e tradimento.

Pubblicato per la prima volta nel 1986 sulla rivista Spielbox, Iuvo è rimasto l’unico gioco di Söncke mai stampato. Eppure, in quei pochi anni, ha lasciato un segno: una piccola gemma di astratto elegante, dove la logica si fonde con il ritmo del movimento e ogni partita diventa un puzzle vivente da risolvere insieme — o contro — gli altri.

  • Giocatori: 2-4
  • Durata: 30 min
  • Età Minima: 10+
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