Jamboree, uscito nel 1936, è un gioco da tavolo che mescola fortuna, negoziazione e una buona dose di caos controllato. Fino a otto giocatori si calano nei panni di professionisti: un produttore, un agricoltore, un gioielliere, un agente finanziario, un inventore, un medico, un avvocato o un editore. Ognuno parte con una somma di denaro e deve costruire l’intera catena di proprietà assegnata — sei pezzi da raccogliere in ordine lungo un percorso che sembra un viaggio attraverso il cuore dell’economia degli anni Trenta.
Il gioco si svolge su una mappa divisa in sezioni, ognuna con regole diverse. Si muove con due dadi speciali che danno risultati da zero a sei: non sempre avanzare è un bene. Ogni giocatore segue il proprio percorso individuale, ma gli eventi si intrecciano costantemente. Nella prima fase, chiamata “Paths of Fortune”, si guadagnano o si perdono soldi seguendo le istruzioni di una carta personale: a volte devi pagare un collega, altre ti viene dato qualcosa in cambio del tuo ruolo. Poi arriva la zona degli scambi: qui puoi acquistare mezzi di trasporto — treni, aerei, navi e autobus — con i soldi o barattandoli con altri giocatori. Questi veicoli non sono solo oggetti da collezione: diventano fondamentali per la fase successiva.
Nel “Transportation Department”, se atterri su una casella che richiede un mezzo che non possiedi, devi pagare tutti quelli che lo hanno. Più ne hai in circolazione, più alto è il prezzo da pagare: diventa un gioco di potere e paura. Poi c’è “The Jamboree”, dove due o più giocatori si trovano insieme su uno stesso spazio: tutti girano una ruota, e chi ottiene il risultato più basso deve pagare una penale. È qui che la fortuna diventa imprevedibile.
La sezione “‘Round and ‘Round Circle” è quella in cui ti devi impegnare davvero per completare l’intera collezione di proprietà: ogni pezzo mancante costa il doppio, e puoi avanzare solo pagando gli altri o rispettando le richieste dei tuoi mezzi. Non smetti finché non fai un doppio. Infine, “The Pay Off” è l’ultimo atto: vendi tutto al banco — i veicoli, la tua proprietà — e saldi i prestiti con il 50% di interesse.
Vince chi ha accumulato più denaro alla fine. Non c’è un vincitore per merito strategico puro: qui vince chi sa sfruttare le occasioni, chi negozia bene, chi resiste alle sorprese dei dadi e chi non si lascia spaventare dai pagamenti improvvisi. Jamboree è un gioco che sembra diretto ma nasconde una rete di dipendenze tra giocatori: ogni mossa tua influenza gli altri, e viceversa. È un viaggio caotico, pieno di scambi, colpi di fortuna e momenti in cui ti chiedi se hai fatto bene a comprare quel treno. E proprio per questo, dopo ottant’anni, continua a divertire.
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