John Prados' Third Reich

(2001)
6.5/10 (295 voti)

John Prados’ Third Reich non è un gioco di guerra qualunque: è un’epica simulazione del conflitto mondiale dove ogni mossa conta, e persino gli alleati possono diventare nemici. Qui non si combatte solo sul campo di battaglia, ma anche nei salotti diplomatici, nelle fabbriche e nei porti affollati di navi pronte a partire. Sei al comando di una delle grandi potenze: Germania, Unione Sovietica, Gran Bretagna, Stati Uniti o Italia. Ognuna ha risorse limitate, obiettivi diversi e un’identità storica che ti costringe a prendere decisioni difficili — anche se non sono quelle che vorresti.

Il cuore del gioco è il BRP, il Punto di Risorsa Base: denaro, acciaio, carburante, cibo. Senza di esso, non puoi costruire nuove unità, riparare le perdite, pagare i tuoi alleati minori o sostenere offensive su larga scala. La tua produzione cambia con ogni territorio perso o conquistato, e il bombardamento strategico può ridurre la capacità industriale di una nazione a brandelli. Le operazioni navali si muovono attraverso zone marine chiaramente definite; gli attacchi aerei sono più mirati ma meno potenti rispetto alle versioni precedenti, con un limite chiaro: non puoi schierare più aerei di quanti ne abbiano le truppe in combattimento. Per muovere i tuoi reparti — terrestri, navali o aerei — devi spendere BRP per attivarli e poi pescare segnalini da un sacchetto: è il sistema Chit-Pull che determina l’ordine di azione, rendendo ogni turno imprevedibile. Non c’è una tabella dei risultati di combattimento rigida; invece, lanci molti dadi e ogni 6 è un colpo. Le unità possono assorbire alcuni danni pagando BRP, ma se i colpi si accumulano, scompaiono per sempre.

La politica non è solo un accessorio: è una parte vitale del gioco. Puoi tentare di trascinare paesi come la Romania o la Turchia nella tua orbita con promesse di territori o denaro — oppure rovinare il piano dell’avversario, facendogli perdere l’influenza su un alleato chiave. Eventi casuali, attivati da segnalini estratti a caso, aggiungono drammaticità: potresti vedere la flotta francese passare agli Alleati, Hitler essere ucciso da un congiurato tedesco o i giapponesi scoprire petrolio in Libia. Ogni scenario parte da un diverso punto della guerra — 1938, quando l’Europa è ancora sull’orlo; il 1945, quando la vittoria è vicina ma le alleanze si sgretolano — e ti costringe a riconsiderare ogni strategia. La partita non finisce con la caduta di Berlino: se i tuoi alleati diventano troppo potenti, potresti doverli fermare prima che siano loro a vincere.

Questo è un gioco per chi vuole sentire il peso della storia, non solo replicarla. Non c’è una soluzione perfetta, né una combinazione di unità infallibile. Ogni decisione ha un costo, ogni vittoria lascia cicatrici. E se pensavi che la guerra fosse solo una questione di numeri e dadi, John Prados ti farà cambiare idea: qui il vero nemico non è mai solo l’avversario davanti a te. È il tempo che scorre, le risorse che si esauriscono e i tuoi stessi alleati, pronti a tradirti per un vantaggio momentaneo. Il gioco dura sei ore, ma ogni minuto ti coinvolge fino in fondo — perché non stai giocando una battaglia. Stai guidando una nazione verso il suo destino.

  • Giocatori: 2-5
  • Durata: 360 min
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (4.00)
Dove Acquistare

Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:

Recensioni (0)

Nessuna recensione ancora. Sii il primo!

Lascia una Recensione