Korona è un gioco da tavolo veloce, elegante e pieno di colpi precisi: una sorta di biliardino da salotto che ti fa sentire come se stessi giocando a biliardo su una scacchiera. Con un tabellone quadrato in legno, quattro tasche agli angoli e piccole pedine colorate, tutto sembra semplice… finché non provi a mandarle dentro.
Si gioca da due a quattro persone, ognuno con le proprie pedine — niente squadre, solo il tuo colore contro gli altri. L’obiettivo è chiaro: infilare tutte le tue pedine nelle tasche prima degli avversari. Ma qui non si usa la mano come nel carrom: ogni giocatore ha un biliardino corto, una stecca che spinge una pedina più grande, chiamata “cuezza”, per colpire quelle in gioco. È proprio questo dettaglio a rendere Korona diverso: il movimento è fluido, controllato, quasi danzante.
La disposizione delle pedine cambia a seconda della versione. In quella finlandese, le tue sei pedine partono tutte allineate lungo il bordo opposto al tuo, come un muro compatto da sfondare con un solo colpo perfetto. In Svezia, invece, si parte con i pezzi ammassati al centro — una configurazione più caotica ma altrettanto affascinante. Le tasche sono leggermente più larghe di quelle del carrom tradizionale, e c’è un piccolo spazio tra il bordo della tavola e l’apertura: un dettaglio che può trasformare una vittoria in un colpo fortunato… o far cadere una pedina dove non vorresti mai.
Non ci sono punti bonus né regole complesse. Vincere dipende dalla precisione, dall’angolazione e da quel tocco leggero che solo la pratica dona. Un giocatore esperto può mandare via tutte le sue pedine con un singolo colpo — una magia silenziosa che fa applaudire anche chi sta perdendo.
Korona non è un gioco da competizione ufficiale, ma ha radici profonde: negli anni Trenta si giocava nei grandi magazzini di Stoccolma; oggi, nelle università svedesi e in alcune regioni della Svezia meridionale, si tengono tornei informali che sembrano usciti da un romanzo. È un gioco che non cerca l’attenzione, ma la conquista con calma, colpo dopo colpo. Perfetto per una serata tra amici, quando vuoi qualcosa di più dinamico del classico scacchi… e meno caotico di un gioco da tavolo pieno di carte e dadi. Un po’ biliardo, un po’ strategia, tutto abilità. E nessuno se ne va senza aver almeno una volta gridato “Eccola dentro!”
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Korona è un gioco da tavolo rapido, elegante e pieno di colpi precisi: una sorta di biliardino da salotto che ti fa sentire come se stessi giocando a biliardo su una scacchiera. Con un tabellone quadrato in legno, quattro tasche agli angoli e piccole pedine colorate, tutto sembra semplice… finché non provi a mandarle dentro. Si gioca da due a quattro persone, ognuno con le proprie pedine — niente squadre, solo il tuo colore contro gli altri. L’obiettivo è chiaro: infilare tutte le tue pedine nelle tasche prima degli avversari. Ma qui non si usa la mano come nel carrom: ogni giocatore ha un biliardino corto, una stecca che spinge una pedina più grande, chiamata “cuezza”, per colpire quelle in gioco. È proprio questo dettaglio a rendere Korona diverso: il movimento è fluido, controllato, quasi danzante. La disposizione delle pedine cambia a seconda della versione. In quella finlandese, le tue sei pedine partono tutte allineate lungo il bordo opposto al tuo, come un muro compatto da sfondare con un solo colpo perfetto. In Svezia, invece, si parte con i pezzi ammassati al centro — una configurazione più caotica ma altrettanto affascinante. Le tasche sono leggermente più larghe di quelle del carrom tradizionale, e c’è un piccolo spazio tra il bordo della tavola e l’apertura: un dettaglio che può trasformare una vittoria in un colpo fortunato… o far cadere una pedina dove non vorresti mai. Non ci sono punti bonus né regole complesse. Vincere dipende dalla precisione, dall’angolazione e da quel tocco leggero che solo la pratica dona. Un giocatore esperto può mandare via tutte le sue pedine con un singolo colpo — una magia silenziosa che fa applaudire anche chi sta perdendo. Korona non è un gioco da competizione ufficiale, ma ha radici profonde: negli anni Trenta si giocava nei grandi magazzini di Stoccolma; oggi, nelle università svedesi e in alcune regioni della Svezia meridionale, si tengono tornei informali che sembrano usciti da un romanzo. È un gioco che non cerca l’attenzione, ma la conquista con calma, colpo dopo colpo. Perfetto per una serata tra amici, quando vuoi qualcosa di più dinamico del classico scacchi… e meno caotico di un gioco da tavolo pieno di carte e dadi. Un po’ biliardo, un po’ strategia, tutto abilità. E nessuno se ne va senza aver almeno una volta gridato “Eccola dentro!” La tavola misura poco più di un metro per lato, leggera ma stabile, ideale da portare in giro. Le pedine sono piccole, pesanti, con una sensazione piacevole tra le dita. Non serve molto spazio: basta un tavolo normale e qualche minuto per prepararla. Il gioco dura quindici minuti, ma sembra sempre troppo breve. Ogni colpo conta: un errore di pochi millimetri può cambiare l’intera partita. Non c’è fortuna che tenga — solo mano ferma e occhio allenato. E quando finalmente riesci a mandare via tutte le tue pedine con una sola spinta, non importa se sei in vantaggio o meno: è un momento che resta. Korona è silenzioso, elegante, eppure pieno di tensione. Non ti chiede di imparare regole complicate, ma ti sfida a migliorarti, colpo dopo colpo. È il tipo di gioco che si lascia sul tavolo per un’altra partita… e un’altra ancora.
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