Nel febbraio del 1814, Wellington spinge verso l’interno francese con un obiettivo chiaro: allontanare Soult da Bordeaux e costringerlo a una battaglia decisiva. L’esercito francese, numericamente inferiore ma ben posizionato, si ritira lungo le linee dei fiumi, cercando di guadagnare tempo. A Orthez, però, Soult decide di fermarsi. Sulla riva settentrionale del Gave de Pau, dispone sei divisioni su terreni elevati e fortificati, pronti a resistere all’attacco imminente.
La Bataille d'Orthez ti porta in prima linea in questa battaglia cruciale, dove la disciplina britannica scontro con la tenacia francese difensiva. Ogni turno copre venti minuti di combattimento reale e ogni esagono rappresenta cento metri: un dettaglio che rende ogni mossa significativa. I due giocatori si contendono il campo con una meccanica a gettoni, dove le unità vengono attivate in modo imprevedibile, costringendo a pianificare con flessibilità e ad accettare l’incertezza del combattimento. Il sistema di linea di vista e la mappa esagonale rendono ogni avanzata un calcolo preciso: una collina può nascondere un reggimento, un bosco bloccare il fuoco d’artiglieria.
L’obiettivo è diretto ma difficile: i britannici devono sfondare le linee francesi e catturare la città; i francesi devono resistere fino alla fine del turno finale, mantenendo almeno una posizione chiave. La vittoria non dipende solo dal numero di truppe, ma da come si gestiscono i comandi: Wellington ha un’organizzazione rigida e affidabile, mentre Soult deve far fronte a comunicazioni lente e divisioni meno coordinate. Il vantaggio francese è il terreno — ripido, coperto, ideale per la difesa — ma anche questo può essere superato da una manovra ben eseguita.
Il gioco offre un’esperienza profonda senza essere ingombrante: solo sei reggimenti di cavalleria per parte, l’artiglieria ha un ruolo ausiliario e le unità sono a livello di brigata o reggimento. Le due mappe disegnate a mano da Rick Barber, i 420 gettoni dettagliati e il manuale unico — basato sul sistema già collaudato di Lutzen — creano un’atmosfera autentica. Ci sono anche scenari più brevi per chi ha meno tempo, e regole opzionali che cambiano l’equilibrio tra attacco e difesa.
Non è un gioco per principianti, ma non vuole neppure soffocare con troppa complessità. È un equilibrio raro: rigoroso nel dettaglio, coinvolgente nella sua logica. Qui la battaglia si vince con pazienza, anticipazione e il coraggio di scommettere su una mossa rischiosa prima che sia troppo tardi.
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