Leviathan

(1997)
3.5/10 (4 voti)

Leviathan è un gioco da tavolo che sembra una partita a Go Fish tra amici… se quegli amici avessero appena rubato un mazzo di carte magiche da un’epoca in cui i pesci parlavano e le balene avevano un carattere. Niente di strano, insomma: ogni carta rappresenta una creatura marina – dai semplici pesci agli sconosciuti Sacerdoti Atlantidei o alle sirene – e tu devi cercare di accoppiarle per formare paia. Ma qui non basta avere due carte uguali: ogni coppia che metti in tavola si trasforma in un’arma, uno strumento o una maledizione, con poteri unici che possono cambiarti la partita.

Ogni turno puoi chiedere a un altro giocatore se ha una carta specifica, come nel classico Go Fish. Se ti risponde di sì, te la prendi e continui; se no, pesci da mazzo. Quando collezioni una coppia, la posizioni davanti a te: è qui che entra in gioco il lato “Magic: the Gathering” del gioco. Ogni creatura ha un’abilità speciale – forse ti permette di rubare carte, obbligare qualcuno a scartare, o addirittura invertire l’ordine di gioco. Alcune carte più strane, come il “Dutchman Volante” o la “Piattaforma Oil Offshore”, non sono semplici paia: si muovono da un giocatore all’altro quando vengono usate, creando caos e sorprese inaspettate.

La partita continua finché qualcuno rimane senza carte in mano. A quel punto, tutti contano le loro coppie: una per ogni coppia raccolta. Poi si rimescola il mazzo e si ricomincia – ciascun giocatore ha la possibilità di essere il “pescatore” almeno una volta. Alla fine, chi ha più paia vince.

Leviathan non è un gioco serio: nasce da una conversazione in un caffè, con l’idea di qualcosa di leggero, veloce e un po’ irriverente. Le istruzioni incoraggiano a essere scostumati, a ridere delle carte assurde e a sfidare gli altri con battute e trucchi. Ma sotto la superficie c’è una logica ben costruita: ogni potere è bilanciato, ogni interazione pensata per evitare buchi o abusi. E se ti piace sperimentare? Puoi inventare nuove carte, creare varianti, magari aggiungendo un “emisfero meridionale” che cambia l’ordine di gioco a causa dell’effetto Coriolis – perché no?

È il tipo di gioco che ti fa sentire come se stessi giocando con degli amici, non con delle regole. Perfetto per una serata tra risate, birra e un po’ di caos marino.

  • Giocatori: 2-9
  • Durata: 90 min
  • Età Minima: 8+
  • Complessità: (2.00)
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