Life of the Party: Who Killed Roger Ellington?

(1982)
6.3/10 (6 voti)

Nel 1948, in un tranquillo paesino del Massachusetts, una cena tra amici si trasforma in un crimine. Roger Ellington, industriale arrogante e odiato da molti, muore dopo aver mangiato dei lumache. Non è solo indigestione: qualcuno lo ha avvelenato. E tu sei uno degli ospiti alla serata — ciascuno con un motivo per volerlo morto, e tutti con qualcosa da nascondere.

Life of the Party: Who Killed Roger Ellington? è un gioco di deduzione a tema party, perfetto per otto persone che vogliono vivere una notte tra sospetti, bugie e colpi di scena. Ogni giocatore interpreta uno dei personaggi presenti alla cena fatale: il fratellastro incolto che ha perso la fidanzata a causa di Roger, la sorella della vittima ossessionata da lui, lo chef francese con un carattere da leone, l’impiegato umiliato in pubblico, o persino la ragazza del bar che una volta gridò: “Qualcuno dovrebbe metterlo fuori dai miei guai”. Nessuno ha un alibi perfetto. Tutti hanno qualcosa da nascondere.

Il gioco si svolge in circa tre ore, tra dialoghi improvvisati e indagini guidate da 24 indizi nascosti nel contesto: una lettera trovata in tasca, un commento scortese durante la cena, un dettaglio sulle abitudini alimentari. Non serve essere attori professionisti — basta ascoltare, osservare e fare domande. Ognuno ha il suo ruolo ben definito con una biografia ricca di sfumature: chi è stato in guerra, chi ha perso l’amore per colpa del defunto, chi lo odiava ma sorrideva in faccia. Le motivazioni sono umane, non da film poliziesco. Ecco perché funziona.

L’obiettivo? Scoprire chi ha messo il veleno nei lumache. Ma attenzione: non basta trovare l’assassino. Devi capire come e perché lo ha fatto, confrontando le tue informazioni con quelle degli altri. Ogni personaggio sa qualcosa — ma non tutto. E alcuni mentono per proteggere se stessi o gli altri. La vittoria non è solo una risposta corretta: è la capacità di ricostruire la verità attraverso i frammenti, le contraddizioni e i silenzi.

Questo gioco nasce nel 1982, prima ancora che i party game diventassero popolari. È si spiega in due minuti, ma profondo nell’atmosfera. Non serve una scena elaborata o costumi da Oscar — basta un tavolo, qualche bicchiere e la voglia di giocare con le persone intorno a te. Le ambientazioni sono curate: l’America degli anni ’40, i ristoranti francesi di provincia, il peso dei segreti familiari. Non è un gioco che ti fa sentire intelligente, ma coinvolto.

È perfetto per chi ama le storie umane più che gli enigmi logici. Per chi vuole ridere, sospettare e forse anche commuoversi. E se la verità non emerge subito? Non importa. La magia sta nel dibattito tra amici, nelle rivelazioni a metà serata, nei “Ma tu cosa sapevi davvero?” che restano nella memoria più della soluzione stessa.

Un gioco leggero, ma con un’anima. E una domanda che ti perseguita: chi avresti ucciso, se fossi stato lì?

  • Giocatori: 8
  • Durata: 180 min
  • Età Minima: 18+
  • Complessità: (1.50)

Meccaniche: Gioco di Ruolo

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