Little Wars è un gioco da tavolo che trasforma il pavimento di casa in un campo di battaglia. Nato nel 1913 per mano dello scrittore H.G. Wells, non è solo una guida alle regole: è un manifesto appassionato di chi credeva che giocare alla guerra potesse aiutare a capire quanto fosse assurdo combatterla davvero. Con soldatini di piombo, cannoncini giocattolo e un po’ di fantasia, Wells inventò un modo per far sperimentare la logica del conflitto senza il suo terribile prezzo.
Si gioca su un pavimento, con una mappa semplice fatta di tappeti o tavole segnate a quadretti da un piede. Ogni giocatore comanda tre tipi di unità: fanteria, cavalleria e artiglieria. Il movimento è misurato con un righello, e ogni azione richiede precisione: avanzare, girare, posizionarsi in copertura. La battaglia si svolge in due fasi: fuoco e corpo a corpo. I cannoni non sparano virtualmente — sono veri giocattoli che lanciano piccole palline di legno o dischetti di plastica. Se un proiettile fa cadere un soldatino, è morto. Non c’è dado né carta: la precisione conta, e il rumore del colpo diventa parte dell’esperienza.
Nel combattimento ravvicinato non si lancia niente. Si confrontano le dimensioni delle forze in campo, si sommano i rinforzi entro un raggio definito, e si calcola proporzionalmente chi perde più uomini. I superstiti della squadra più debole diventano prigionieri: possono essere portati dietro le linee o liberati da un’azione coraggiosa dei compagni. È una dinamica che trasforma la vittoria in qualcosa di più umano, meno meccanico.
Non è un gioco realistico come quelli moderni, né vuole esserlo. Non serve a simulare battaglie storiche: serve a far capire cosa significa comandare, rischiare e perdere — con i piedi sul pavimento e il cuore in gola. Wells lo scrisse per sfidare la gloria dei generali che vedeva come buffoni, prima che la Prima Guerra Mondiale gli desse ragione.
Oggi Little Wars è un classico ritrovato: facile da imparare, divertente da giocare e perfetto per una serata tra amici. Le regole sono libere online, i soldatini si trovano ovunque, e il pavimento di casa diventa subito teatro di battaglie assurde e meravigliose. Non vince chi distrugge di più: vince chi sa giocare con intelligenza, coraggio... e un po’ di umorismo.
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