Murder at the Juice Joint

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Negli anni Venti, quando i cocktail erano proibiti ma le storie no. Al Juice Joint, un night club clandestino di Chicago, si celebra una serata da ricordare: jazz, luci soffuse e un cadavere sul pavimento. Nessuno sa chi l’ha ucciso, ma tutti hanno qualcosa da nascondere.

Ogni ospite riceve un personaggio ben definito: il regista hollywoodiano con un segreto scottante, la cantante che non vuole più cantare, il contrabbandiere cacciato dalla mafia, la ragazza delle sigarette che sa troppo e i suoi complici in giacca e cravatta. Ognuno ha un obiettivo nascosto: trovare prove, ingannare gli altri, scappare con i soldi o addirittura coprire il proprio crimine. Le carte d’identità, le banconote false e i costumi aiutano a entrare nella pelle del ruolo; le istruzioni guidano la serata passo dopo passo, dall’arrivo degli ospiti alla rivelazione finale.

Il gioco si svolge in tre fasi: prima, gli invitati si muovono liberamente tra i tavoli, scambiando sguardi sospetti e pettegolezzi; poi, durante un momento centrale, vengono rivelate alcune prove chiave – una lettera strappata, un orologio rotto, un biglietto con un nome cancellato. Infine, tutti si riuniscono per accusare il colpevole. Chi ha agito? Perché? E soprattutto: chi ha capito la verità prima degli altri?

Non c’è un vincitore assoluto, ma ogni giocatore può emergere con un titolo: quello che ha recitato meglio, chi ha accumulato più soldi grazie a traffici e ricatti, o il più originale nel costume. Alla fine, tutti ricevono un certificato per aver risolto l’omicidio – se ci sono riusciti.

Ciò che rende questo gioco speciale è la sua capacità di trasformare una serata tra amici in un vero e proprio spettacolo teatrale. Non serve essere attori: basta volersi divertire, ascoltare con attenzione e giocare con le bugie. Le versioni sono adattate per gruppi da 10 a 80 persone, con personaggi aggiuntivi che arricchiscono l’intrigo man mano che il numero cresce.

Le istruzioni sono chiare, i materiali completi: inviti personalizzabili, la “Gazzetta del Gangster” per ambientare l’atmosfera, tag con i nomi e le carte per votare il migliore in scena. Tutto è pensato perché tu non debba fare altro che aprire la bottiglia di champagne – o, meglio ancora, quella di gin clandestino.

La verità sta nel dettaglio. E a Juice Joint, ogni sguardo nasconde una storia. La tua? È ora di raccontarla.

  • Giocatori: 10-80
  • Durata: 240 min
  • Età Minima: 18+
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