Mysteries by Vincent: Lynched in Lucre Valley

(1997)
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È l’estate del 1952 e l’olio scorre come acqua in Alberta. Dopo la guerra, i pozzi si moltiplicano, le aziende nascono da un giorno all’altro, e il profumo di gas naturale si mescola al vento delle Montagne Rocciose. Tra queste, Drye Holle Drilling brilla per un record straordinario: nessun incidente in due anni consecutivi. Per festeggiare, il fondatore Drye Holle ha organizzato la prima cena annuale dei premi per la sicurezza — un evento elegante, con cibo raffinato, abiti da sera e una buona dose di tensione nascosta sotto i sorrisi. Ma qualcuno non vuole che questa serata finisca in gloria.
La cena si svolge al Crude Cafe, il solo ristorante del paese, gestito dal francese Andre Renure, un uomo dai modi impeccabili e gli occhi sempre un po’ troppo attenti. Ospiti: Tarra “Tar” Sanze, la segretaria scattante che conosce tutti i segreti dell’azienda; Derek Hand, il manager di perfomance, fedele a Drye fin dai tempi del fronte europeo; Madame Mae Kittup, la veggente ucraina che dice di trovare l’olio con gli uova decorate della nonna e che indossa abiti tradizionali come se fossero una seconda pelle. C’è anche Denver Driller, il miliardario americano con un guardaroba da star e un sorriso che nasconde calcoli freddi; Olivia “Ol” Barrinesse, ereditiera di un impero petrolifero, elegante come un dipinto d’epoca e sempre circondata dai suoi gioielli. Beulah “Beu” T. Kween, la cameriera dal cuore grande e i vestiti che non costano mai meno di una settimana di stipendio; Royal T. Ohhner, il rancher con stivali da cowboy e un’idea fissa: l’olio sotto i suoi pascoli è suo. E poi c’è Drye Holle stesso — l’uomo che ha costruito tutto questo, e che questa sera non si farà vedere.
Perché? Perché qualcuno lo ha ucciso prima della cena.
Ora voi siete tra gli invitati, ognuno con un ruolo ben definito. Nessuno sa chi è il colpevole — ma tutti nascondono qualcosa. Un diario di bordo vi racconta la vostra storia: i vostri motivi, le vostre paure, i legami segreti con gli altri ospiti. Durante la serata, dovrete parlare, indagare, confrontarvi. Ascolterete le dichiarazioni degli altri, osserverete i gesti, cercherete contraddizioni tra ciò che dite e ciò che siete stati scritti per essere. Non ci sono regole rigide: non si tratta di risolvere un rebus, ma di vivere una storia insieme.
Il gioco è costruito come un party game da deduzione, dove ogni partecipante ha un personaggio con obiettivi nascosti e informazioni limitate. Non ci sono attori professionisti: siete voi a dover recitare, a dover fingere, a dover mentire — o a dover dire la verità per proteggervi. I documenti che ricevete contengono indizi, alibi e segreti da rivelare solo quando vi sembra il momento giusto. Qualcuno ha un movente forte: qualcun altro è stato minacciato; qualcun altro ha visto qualcosa di cui non dovrebbe sapere.
L’obiettivo? Scoprire chi ha ucciso Drye Holle, e perché. Ma attenzione: il colpevole potrebbe essere tra voi — o forse no. La verità è più complessa di quanto sembri, e l’ultimo indizio arriva solo alla fine, quando tutti hanno parlato, accusato, negato. Non c’è un vincitore in senso tradizionale: la vittoria sta nell’avere capito il mistero insieme, nel riconoscere le bugie che si sono intrecciate come radici sotto terra.
Cosa rende questo gioco diverso? La sua atmosfera. Non è un classico giallo da salotto: qui l’aria è pesante di petrolio e di prateria, di stivali sporchi e abiti da sera troppo costosi per una cittadina del Canada occidentale. Le musiche degli anni ’50 risuonano in sottofondo, i vestiti diventano parte della storia — camicie a quadri, foulard colorati, cravatte larghe e cappelli da cowboy. È un gioco che ti chiede di entrare nella pelle di qualcun altro, non solo di risolvere un enigma. E se hai mai pensato che una serata tra amici potesse trasformarsi in un thriller con tanto di sospetti, tradimenti e un’ultima rivelazione che lascia tutti a bocca aperta — allora questa è la tua occasione.
Non serve nessun audio, nessuna regola complicata. Basta un tavolo, otto persone pronte a fingere, e il coraggio di dire qualcosa che non dovresti sapere. Il resto lo fa l’atmosfera. E quel piccolo dettaglio: la storia è ambientata in un mondo dove gli uomini parlano di petrolio come se fosse sangue, dove una cameriera può avere più gioielli di una contessa e dove persino le uova decorate possono nascondere il futuro.
Buona caccia. E ricorda — nessuno è innocente fino a prova contraria.
GIOCO_ID: 26431
=== RISCRITTURA DESCRIZIONE GIOCO DA TAVOLO ===
Gioco: Mysteries by Vincent: Lynched in Lucre Valley (1997)
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DATI DEL GIOCO ###
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Nome: Mysteries by Vincent: Lynched in Lucre Valley
Anno: 1997
Giocatori: 8-8
Durata: 180-180 min
Categorie: Deduction, Murder / Mystery
Meccaniche: Role Playing
DESCRIZIONE ORIGINALE (da riscrivere) ###
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How to Host a Murder styled party game. No audio comes with these games, just clue booklets and party planner.
LYNCHED IN LUCRE VALLEY -or- Who Rigged the Rig?
It's July, 1952, and the oil industry has been booming in Alberta, Canada since the end of WWII. New oil reserves have been discovered just as fast as wildcatters can set up rigs and drill. As a result, new oil and oilfield service companies have been springing up like Alberta winter wheat. One such company is Drye Holle Drilling, founded by Mr. Dryesdale "Drye" Holle of Lucre Valley. And tonight, you've been invited to attend the company's First Annual Safety Award Dinner, in honor of Drye Holle Drilling's remarkable safety record. And of course, the affair will be catered by the local Crude Cafe.
Now the real question remains: Will Drye Holle Drilling have an outstanding safety record for a second year in a row? In any case, one thing is certain, murder would definitely mar that record . . .
Your Dinner Companions Include:
Tarra "Tar" Sanze is a sassy secretary who mans the front lines of Drye Holle Drilling. Known for her smarts as well as her savvy, she's a tornado on the typewriter and a dervish when it comes to dictation. Pretty as well as proficient, she's had more than her share of suitors, but the oil industry remains the love of her life. She dresses to fit the occasion - pants or skirts for trips to the field and dazzling dresses for dinner.
Derek Hand is the dashing Drilling Manager at Drye Holle Drilling, a company Derek has worked for since he and Drye returned from the War in Europe. Hard working and an industry expert, Derek's loyalty to the company is legendary. Because he's constantly on call, he prefers to wear casual work clothes.
Madame Mae Kittup is an exotic beauty from the Ukraine, a gypsy woman whose psychic powers include telling the future via her magic pysankas, or Ukrainian Easter eggs. Sultry and mysterious, Madame Mae is employed by Drye Holle Drilling to locate oil reserves far beneath the Earth's surface. Yet she attributes her great gift to her grandmother, and prefers to dress in the clothing of her native land.
È l’estate del 1952 e l’olio scorre più veloce dell’acqua nei fiumi dell’Alberta. Dopo la guerra, ogni giorno nasce un nuovo pozzo, una nuova azienda, un nuovo sogno da vendere. E tra tutti, Drye Holle Drilling è quella che non ha mai avuto un incidente: due anni senza un solo infortunio sul lavoro. Per celebrare questo record, il fondatore Drye Holle ha organizzato la prima cena annuale dei premi per la sicurezza — un evento elegante, con luci soffuse, cibo raffinato e tutti gli invitati vestiti come se stessero andando a una festa di Hollywood. Ma qualcuno non vuole che questa serata finisca in gloria.
Il Crude Cafe, l’unico ristorante del paese, è stato trasformato per l’occasione. I tavoli sono coperti da tovaglie bianche, i bicchieri brillano sotto la luce delle lampade a stelo. Ma tra gli invitati non c’è solo chi festeggia: c’è chi ha un conto in sospeso con Drye, chi teme che il suo segreto venga scoperto, chi ha visto qualcosa di cui non dovrebbe aver visto niente. Tarra Sanze, la segretaria che sa tutto e tace sempre; Derek Hand, l’ingegnere fedele come un cane da guardia; Madame Mae Kittup, con le sue uova decorate che dicono il futuro ma forse nascondono qualcos’altro; Denver Driller, l’uomo ricco con i vestiti di marca e gli occhi sempre in cerca di vantaggi. C’è Olivia Barrinesse, ereditiera di un impero petrolifero, che porta più gioielli che emozioni. E poi c’è Andre Renure, il francese dal sorriso impeccabile che gestisce il ristorante e forse sa più di quanto dichiari. Beulah Kween, la cameriera con i vestiti da sogno e un cuore troppo grande per questo posto; Royal Ohhner, il rancher in stivali e cappello che ride delle sue vacche ma non dimentica chi gli ha rubato l’olio sotto terra.
E Drye Holle? Non si farà vedere. Perché è già morto.
Non ci sono attori. Non ci sono sceneggiature da imparare a memoria. Tu sei uno degli otto invitati, e ti viene consegnato un piccolo libretto: la tua storia. I tuoi ricordi. Le tue paure. I tuoi segreti. Qualcuno ha mentito per proteggere qualcun altro. Qualcun altro ha nascosto un documento che potrebbe incriminarlo. E uno di voi — non sai chi — è l’assassino.
Il gioco non ti chiede di risolvere un enigma logico, ma di vivere una storia insieme. Parli con gli altri, osservi i loro sguardi, ascolti le contraddizioni tra ciò che dicono e ciò che il tuo libretto suggerisce. Rivelazioni vengono fatte a bassa voce, in un angolo della sala; accuse vengono lanciate con un sorriso falso, mentre si beve del vino troppo costoso per una cittadina di provincia. Non c’è un vincitore che indovina per primo: la vera vittoria è quando tutti capiscono — o almeno credono di capire — cosa è successo quella sera.
L’atmosfera è tutto. I vestiti degli anni ’50, le canzoni d’epoca in sottofondo, il profumo del cibo e dell’olio che si mescolano nell’aria. Puoi indossare un abito da sera o una camicia a quadri: non importa, l’importante è entrare nella pelle di chi sei stato scelto per essere. Non serve nient’altro se non otto persone disposte a fingere, a mentire, a credere — anche solo per un paio d’ore — che questo sia il loro mondo.
E poi c’è la sorpresa finale: quel dettaglio che nessuno si aspetta, quell’indizio nascosto in una frase banale, quella verità che cambia tutto. Non è un trucco da mago. È qualcosa di più sottile. Qualcosa che ti fa guardare indietro e chiederti: “Come ho fatto a non vederlo prima?”
Non c’è bisogno di regole complicate, né di tecnologia. Solo un tavolo, una buona luce, e la voglia di giocare davvero. Questo gioco non ti dà risposte. Ti offre un mondo — e ti lascia decidere cosa farne.
E se mai hai pensato che una serata tra amici potesse trasformarsi in qualcosa di più profondo, di più umano, di più vero — allora questa è la tua occasione. Non per vincere. Ma per scoprire chi sei quando le maschere cadono.

  • Giocatori: 8
  • Durata: 180 min
  • Età Minima: 18+

Meccaniche: Gioco di Ruolo

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