Objective Moscow: The Death of Soviet Communism

(1978)
6.6/10 (118 voti)

Objective Moscow: The Death of Soviet Communism è un wargame epico che immagina una guerra mondiale nel tardo Novecento, dove l’Unione Sovietica diventa il bersaglio di una coalizione globale. La mappa si estende da Parigi alla Cina, dal Medio Oriente all’Alaska, coprendo oltre trenta nazioni e decine di teatri operativi: scontri terrestri in Siberia, incursioni aeree sulle basi sovietiche, manovre navali nel Pacifico.

Si gioca su una griglia esagonale con oltre mille pezzi dettagliati che rappresentano forze convenzionali e nucleari di ogni tipo: carri armati, aerei da attacco, unità navali, reparti partigiani. Le regole simulano in modo rigoroso logistica, movimento, combattimento e degrado delle truppe. I giocatori possono scegliere tra diversi scenari: un’invasione sovietica dell’Europa, una ribellione cinese in Asia centrale o la disintegrazione interna del blocco orientale guidata da una coalizione occidentale-iraniana-cinese.

Vince chi riesce a destabilizzare il sistema politico e militare sovietico, colpendo i nodi vitali: le risorse, i centri di comando, la capacità produttiva. Non basta conquistare territori: bisogna spezzarne l’identità.

Il gioco è complesso ma profondo, adatto a chi cerca un’esperienza da lunga durata e una simulazione credibile della guerra fredda che non si è mai combattuta. Funziona bene anche in solitario, dove il sistema avversario agisce con logica coerente e imprevedibile.

  • Giocatori: 1-3
  • Durata: 360 min
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (3.73)

Artisti: Redmond Aksel Simonsen

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