Operation Badr

(1983)
6.3/10 (28 voti)

Mentre Israele osservava lo Yom Kippur, le forze siriane attraversarono la linea blu con mille pezzi d’artiglieria e quattromila uomini in armi, puntando a tagliare il paese in due. Contro di loro, solo due brigate israeliane, mal equipaggiate ma determinate. Questo gioco non è una semplice ricostruzione: è un’esperienza tattica dove ogni mossa conta, ogni colpo d’artiglieria può ribaltare il corso della battaglia.

Si gioca su una mappa a esagoni che riproduce fedelmente i terreni accidentati del Golan. Ogni turno copre due o sei ore di combattimento reale: l’esercito siriano agisce per primo, con un’offensiva massiccia guidata da artiglieria e bombardamenti aerei, poi si muove in forze. L’Israele risponde con manovre difensive, contrattacchi rapidi e il supporto dell’aviazione, sempre più efficace col passare delle ore. I reparti vanno dal plotone al battaglione; i veicoli, gli ingegneri, le postazioni fortificate e le linee di rifornimento giocano ruoli precisi, non decorativi. Il sistema aereo è intuitivo ma realistico: i missili SAM fungono da trappole mortali per gli elicotteri e i caccia, mentre la superiorità aerea può spezzare le colonne nemiche prima che raggiungano il fronte.

Vince chi riesce a controllare i punti strategici o a distruggere l’opposto esercito. Non serve un genio militare: basta capire come sfruttare la differenza di dottrina tra due armate che pensano in modo diverso, muovono con ritmi differenti e reagiscono allo stesso fuoco in modi opposti.

Con 300 contatori dettagliati, un dado e una regolamentazione chiara ma profonda, Operation Badr è uno dei wargame più equilibrati mai realizzati per la guerra del Kippur. Non celebra il conflitto: lo fa vivere.

  • Giocatori: 2
  • Durata: 120 min
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (3.67)

Artisti: Larry Catalano, Ray Sternbergh

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