Operation Barbarossa

(2000)
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Operation Barbarossa è un gioco di guerra dove due a quattro giocatori rievocano l’invasione tedesca dell’Unione Sovietica nel 1941, ma con una tensione che nasce non dai cannoni, bensì dall’incertezza. Tre giocatori controllano i gruppi d’esercito tedeschi — Nord, Centro e Sud — mentre uno difende la Russia, nascosta dietro un velo di segreti.

La Russia dispone di cinque fabbriche da piazzare all’inizio della partita in città a sua scelta: ognuna produce unità specifiche, tra cui fanteria, carri armati e aerei. Ma i tedeschi non vedono nulla. Le unità russe rimangono coperte su schede cittadine finché non si muovono sul tabellone principale. I binari ferroviari collegano molte città: la Russia li sfrutta per spostare truppe in segreto, senza che i tedeschi possano intercettarle. Per contrastare questo, i tedeschi possono tentare di distruggere le linee ferroviarie — ma non è facile sapere dove colpire.

Per scoprire cosa nasconde una città russa, un gruppo d’esercito deve inviare un bombardiere in ricognizione: un’azione che esclude ogni attacco nello stesso turno. Quindi, mentre uno dei comandanti tedeschi indaga, un altro prepara l’assalto. È un gioco di sincronizzazione e fiducia tra i giocatori tedeschi, che possono trasferire truppe da un fronte all’altro per rafforzare dove serve — ma senza mai essere certi di cosa troveranno al termine del loro avanzamento.

L’obiettivo è semplice: catturare Mosca. Ma raggiungerla richiede prima di spezzare la catena produttiva sovietica, e qui sta il vero dilemma. Le fabbriche russe possono essere smantellate e spostate una sola volta durante la partita, cambiando posizione proprio quando i tedeschi credono di averle localizzate. Ogni attacco diventa un salto nel buio: forse quella città è difesa da tre divisioni, o forse è vuota — e l’altra, apparentemente debole, nasconde una trappola.

La Russia deve bilanciare la difesa di un territorio vasto con risorse limitate, sfruttando il terrore dell’ignoto per indurre errori nemici. I tedeschi devono decidere se concentrarsi su obiettivi strategici o sprecare forze in attacchi a casaccio. Ogni mossa è un calcolo tra coraggio e prudenza, ogni turno una scommessa sulle intenzioni dell’avversario.

Non c’è mai certezza. Solo ipotesi, inganni e momenti di tensione che ti tengono con il fiato sospeso fino all’ultima unità in campo. E quando la partita finisce — spesso con Mosca ancora in piedi o i tedeschi esausti — non si chiude il tabellone: si apre subito un altro fronte.

  • Giocatori: 2-4
  • Durata: 120 min
  • Complessità: (3.00)
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