Operation Spark: The Relief of Leningrad 1943 ti porta sul fronte orientale nel cuore dell’inverno più crudele della Seconda Guerra Mondiale. È il gennaio del 1943, e Leningrado è circondata da oltre quindici mesi: la città, una delle più grandi dell’Unione Sovietica, vive tra fame, gelo e bombardamenti continui. I tedeschi hanno costruito linee di difesa solide attraverso boschi innevati e paludi ghiacciate, mentre i sovietici preparano l’operazione Iskra: un attacco coordinato per spaccare l’assedio e ristabilire un corridoio terrestre verso la città. Non è una battaglia di manovra, ma uno scontro logorante tra truppe stremate, artiglieria pesante e pochi carri armati che devono avanzare passo dopo passo nel gelo.
Il gioco replica con precisione questo scenario attraverso un sistema ormai collaudato da Clash of Arms: turni suddivisi in impulsi di 4-5 ore, esplorazione su una mappa a esagoni che copre l’intera zona di combattimento tra il Lago Ladoga e le alture di Sinyavino. Ogni esagono rappresenta circa 800 metri, e le unità vanno dalla compagnia al reggimento, con una varietà di forze che riflette la realtà storica: i sovietici schierano fucilieri, artiglieria, mortai pesanti, carri T-60 obsoleti ma numerosi, skiatori e persino aerosan da neve; i tedeschi rispondono con battaglioni di fanteria esperta, panzer III, Tiger in azione per la prima volta, cannoni da 88 mm impiegati come armi anticarro e addirittura batterie ferroviarie e truppe spagnole della Divisione Blu. L’artiglieria navale dal lago e i palloni d’osservazione giocano un ruolo cruciale, mentre i Nebelwerfer e le mitragliatrici pesanti rendono ogni avanzata una scommessa con la morte.
Il gioco si basa su lanci di dadi per determinare gli esiti degli attacchi, ma è il piano che conta: devi coordinare l’artiglieria con i reparti d’assalto, gestire le riserve in un terreno dove ogni albero nasconde una postazione nemica e decidere quando sprecare un impulso per muovere un carro armato o conservarlo per difendere una posizione chiave. Le linee tedesche sono forti ma rigide: se riesci a spezzarle in due punti, puoi congiungere le tue forze e vincere l’operazione. Ma ogni avanzata costa vite, e il tempo stringe: la neve si scioglierà, i terreni diventeranno fangosi, e la finestra per un successo è stretta.
Operation Spark non è un gioco veloce né semplice. Richiede attenzione, pazienza e una comprensione profonda del contesto storico. Ma per chi ama i wargame che raccontano storie di coraggio e logoramento, questo titolo offre un’esperienza autentica: non si vince con la gloria, ma con la tenacia. E ogni esagono conquistato è una battaglia vinta contro il gelo, l’oblio e il nemico.
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