Outside the Scope of BGG non è un gioco nel senso tradizionale: è una categoria che raccoglie tutto ciò che sfugge alle regole dei giochi da tavolo classici. Non ha carte, né tabellone, né punteggi ufficiali — eppure ti coinvolge lo stesso. È l’insieme di attività che fanno sorridere, muovere il corpo o concentrarsi in silenzio, senza bisogno di un vincitore per essere piacevoli.
Qui trovi giochi all’aperto che trasformano il prato o il cortile in un campo da gioco: bocce, cornhole, kubb, Mölkky e persino i dischi da disc golf. Sono attività semplici, spesso familiari, dove la fortuna si mescola alla precisione, e l’obiettivo non è sempre vincere, ma divertirsi insieme. Dentro casa, invece, ci sono giochi che richiedono abilità manuale: biliardino, freccette, air hockey, ping pong o il classico biliardo. Non servono regole complesse per godersi una partita veloce tra amici.
Poi c’è la zona dei puzzle da solo: piccoli enigmi che ti chiamano a risolvere un labirinto con i cubi, guidare un razzo con il pensiero logico o far scivolare pezzi fino a liberare lo spazio. Sono giochi silenziosi, quasi meditativi, dove la vittoria è solo una sensazione: quella di aver capito qualcosa che prima non vedevi. Non c’è un avversario da battere, ma un problema da risolvere, e a volte basta poco per sentirsi soddisfatti.
C’è anche chi ha trasformato i video game in giochi da salotto: versioni DVD di quiz televisivi come “Chi vuol essere milionario?” o “Deal or No Deal”, dove il computer fa da presentatore e tu devi rispondere a domande con un dito sullo schermo. Non sono giochi da tavolo, ma ti fanno comunque sentire parte di una partita.
Infine, ci sono le esperienze senza vincitori: attività che non hanno uno scopo finale, ma un’emozione da vivere. Come “We’re Not Really Strangers”, dove si scambiano domande profonde tra amici, o “Acorn Soup”, in cui i bambini imparano a riconoscere suoni e colori senza competizione. Anche gli escape room in formato libro — come quelli della serie EXIT di Kosmos o le Escape Puzzle di Ravensburger — appartengono qui: non sono giochi da tavolo, ma ti fanno sentire dentro una storia.
Outside the Scope of BGG è un cassetto pieno di cose che non rientrano nelle categorie ufficiali, ma che hanno lo stesso potere di farci giocare. Non serve un tabellone per stare insieme. A volte basta un disco da lanciare, una scatola con dei pezzi o una domanda difficile da rispondere. E in fondo, forse, questo è il vero gioco: non vincere, ma partecipare.
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