Progettato per miniaturi da 15 mm (ma funziona bene anche con scale più grandi), ti fa vivere l’esperienza di comandare piccole unità di fanteria e veicoli in un terreno frastagliato, dove la visibilità è limitata, il fuoco è letale e i nervi sono a fior di pelle.
Ogni turno dura poco più di due minuti e mezzo, e ogni modello rappresenta un soldato o un veicolo reale. Le unità si muovono in base alle loro caratteristiche: una squadra di fanteria è composta da diversi supporti, ciascuno con un ruolo preciso — gruppi di fucilieri, mitragliatrici leggere o pesanti, mortai. I leader, singoli e ben visibili, guidano le truppe e ne mantengono la coesione. Il flusso di gioco segue una sequenza classica: iniziativa, movimento, fuoco, assalto corpo a corpo, morale — ma con un’importante variabile: la fase di “Osserva e Spara”. Qui le unità pronte possono intercettare i nemici in movimento prima che questi raggiungano il loro turno. È una mossa rischiosa: se sbagli il momento, rimani senza fuoco quando arriva il tuo turno.
Il sistema di combattimento è preciso e realistico. Ogni arma ha una tabella specifica da consultare in base al tipo di copertura del bersaglio — un cespuglio, un muro, una strada — e al risultato di un dado modificato dal contesto. I colpi non eliminano subito le unità: i soldati cadono uno alla volta, finché la squadra non perde troppi uomini e viene rimossa dalla mappa. Non puoi sommare il fuoco di più basi insieme, ma il cumulo dei danni ha un impatto reale sul morale.
La visibilità è una componente cruciale: non tutto ciò che esiste sulla mappa è visibile. Un soldato che si muove, che spara o che si trova in un bosco fitto può rimanere nascosto per lunghi tratti. Tenere traccia di chi vede cosa diventa una sfida mentale, soprattutto nelle battaglie più grandi, dove il controllo del terreno e la sorpresa fanno la differenza.
Il morale non è un numero astratto: ogni unità ha una classificazione storica. I paracadutisti alleati sono “Elite”, i tedeschi della 12a SS Hitlerjugend sono “Fanatici” — spinti da un’ideologia feroce e dalla giovane età dei loro soldati, mentre molti reparti alleati sono “Inesperti”, pur ben addestrati. I veterani tedeschi resistono meglio, gli Ostbattalion sovietici cedono più facilmente. Queste differenze non sono decorative: influenzano la reazione al fuoco, alla perdita e agli attacchi ravvicinati.
I carri armati hanno un ruolo importante ma limitato. Non sono pensati per scontri tra blindati su larga scala, bensì come supporto pesante — una forza d’urto che può spianare una posizione o bloccare un avanzamento. Le regole antitanco sono semplici e affidabili: ti danno risultati plausibili, senza complicazioni superflue.
Overlord si adatta a partite piccole, con poche squadre, fino a battaglie di intere compagnie o addirittura battaglioni. Le regole sono pensate per essere giocabili in un’ora e mezza, ma ingrandire il campo di battaglia aumenta la complessità e i tempi. Il gioco favorisce il difensore: grazie alla possibilità di posizionare nascosti i reparti e sfruttare l’oscurità del terreno, un piccolo gruppo tedesco può resistere a lungo contro una schiacciante superiorità numerica.
Se ami la storia della Seconda Guerra Mondiale, se ti piace pensare come un comandante che deve bilanciare coraggio e prudenza, Overlord non è solo un gioco di regole. È un modo per camminare tra i campi francesi del ’44, sentire il peso della polvere, l’odore della polvere da sparo e capire quanto sia fragile la linea tra la vittoria e la disfatta.
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