Perlen-Pyramide è un gioco di abilità e strategia per tre giocatori, dove ogni mossa conta come un mattone in una piramide che cresce lentamente sotto i tuoi occhi. Ogni partita dura meno di dieci minuti, ma la tensione si accumula con ogni pezzo posizionato.
Ognuno dei tre giocatori ha 25 perle del proprio colore e deve costruire una piramide a cinque livelli, partendo da una base di 5x5 caselle. Le perle vengono aggiunte una alla volta, in ordine di turno, sempre appoggiandosi su quelle già presenti: non si può posizionare un pezzo senza che almeno uno dei quattro spazi sottostanti sia occupato, anche se solo diagonalmente. Man mano che la struttura sale, le perle dei livelli superiori sono automaticamente supportate da gruppi di quattro perle nel livello inferiore: quando questo accade, si attiva una regola speciale.
Quando quattro perle formano un quadrato perfetto in uno stesso piano, qualcuno deve mettere una perla sopra. Ma chi? Non è il turno del giocatore successivo: la risposta dipende da cosa c’è sotto. Se tre delle quattro perle sono dello stesso colore, quella di quel colore sale automaticamente in vetta. Se due colori si contendono l’equilibrio (2-2), allora vince la perla del terzo giocatore, quello escluso. E se tutte e quattro le perle appartengono a un solo giocatore? Allora il pezzo superiore va al giocatore che giocherà dopo di lui nel turno successivo.
Queste “sovrapposizioni” possono innescare catene: una perla posizionata sopra può completare un altro quadrato, e così via, fino a quando non si ferma la reazione. È come se la piramide respirasse, espandendosi da sola in momenti imprevisti.
Il gioco finisce quando l’ultima delle 25 perle della base viene posizionata: è il momento di contare le perle visibili dall’esterno. Non importa quanti pezzi hai messo dentro, ma quante punte, bordi e angoli sono rimasti esposti. Chi ha più superfici scoperte vince.
Perlen-Pyramide non richiede fortuna: solo attenzione, anticipazione e un po’ di malizia. Ogni mossa che fai può sembrare innocua, ma potrebbe sbloccare una reazione a catena che favorisce il tuo avversario. E se cerchi di bloccare qualcuno, rischierai di costruire per lui. È un gioco dove la pazienza e l’osservazione valgono più della velocità.
Realizzato da Peter Pallat nel 1978, questo piccolo capolavoro è stato pubblicato in edizioni limitate da Edition Perlhuhn e poi ripreso dalla danese Abra con pezzi di legno finemente lavorati. È un gioco che non ha bisogno di regole complesse per essere profondo: una semplice piramide, 75 perle e tre giocatori pronti a misurarsi in silenzio, uno alla volta, su chi sa costruire meglio senza costruire troppo. È un gioco che ti lascia con la sensazione di aver giocato qualcosa di antico, ma mai visto prima. E forse per questo lo si ricorda ancora.
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