Polemos Napoleonic è un sistema di regole pensato per chi vuole ricostruire le grandi battaglie dell’epoca napoleonica senza rinunciare alla profondità tattica e all’autenticità storica. Non si tratta di un’unica serie di regole, ma di due distinti livelli integrati nello stesso volume: General de Division per scontri di dimensione corporea, e Marechal de l’Empire per le battaglie su scala imponente, come Borodino o Waterloo. Entrambi condividono la stessa struttura di base, lo stesso sistema di basi e lo stesso spirito: far muovere eserciti interi come li mossero i comandanti reali.
Il cuore del gioco è il movimento e l’azione organizzata. Le unità sono rappresentate da basi su cui sono montati i figurini, e ogni base ha un significato preciso: una base di fanteria corrisponde a un battaglione di 400-800 uomini, quella di cavalleria a un reggimento o due squadroni, mentre l’artiglieria è rappresentata da batterie da sei a otto cannoni. Le distanze non sono misurate in centimetri, ma in “larghezze di base” e “profondità di base”, una soluzione flessibile che permette di usare qualsiasi dimensione di base — purché entrambi i giocatori siano coerenti. La misura consigliata è 60x30 mm, ma non è obbligatoria: l’importante è la coerenza tra le forze in campo.
I combattimenti si risolvono con dadi e punti azione, un sistema si spiega in due minuti ma ricco di sfumature. Ogni turno, i comandanti devono decidere cosa fare: avanzare, sparare, caricare o mantenere la posizione. Le unità reagiscono in modo realistico al fuoco nemico e alle perdite: una linea di fanteria può resistere per ore sotto il tiro dei fucili, ma se colpita da un attacco di cavalleria all’improvviso o se vede crollare la sua unità vicina, potrebbe vacillare. La morale non è solo un numero: è una forza che si muove con l’esercito, e può trasformare una ritirata ordinata in una fuga disordinata.
General de Division permette di gestire battaglie fino alla dimensione di un corpo d’armata, dove ogni generale controlla diverse brigate. È il livello ideale per chi vuole giocare partite complesse ma non sovraccaricate da troppi dettagli. Marechal de l’Empire scala tutto: i comandanti in capo, come Napoleone o Wellington, hanno basi più grandi e possono avere aiutanti, messaggeri e staff attorno a loro. Le unità sono raggruppate su basi quadrate formate da due basi di General de Division affiancate, permettendo una visione d’insieme delle linee di battaglia senza perdere il controllo tattico.
L’obiettivo non è semplicemente distruggere l’avversario: si vince controllando obiettivi chiave, spezzare la linea nemica, catturare posizioni strategiche o costringere l’avversario a ritirarsi in disordine. Le battaglie sono spesso combattute su terreni variopinti — colline, boschi, paesi — e ogni caratteristica del campo influisce sul movimento e sulla visibilità.
Ciò che rende Polemos Napoleonic diverso da altri sistemi è la sua attenzione al contesto storico. Non si tratta di regole generiche adattate a qualsiasi epoca: qui le tattiche, i tempi di ricarica dei fucili, il ruolo della cavalleria e l’importanza degli ordini scritti riflettono con precisione ciò che accadeva sul campo. Non c’è bisogno di ribase tutto se cambi livello: le stesse miniature funzionano per entrambi i sistemi, semplicemente riorganizzate in modo diverso.
Per chi ama la storia militare e vuole sentire cosa significasse comandare un esercito da decine di migliaia di uomini, Polemos offre una profondità rara. Non è un gioco veloce, né facile: richiede attenzione, pianificazione e un po’ di pazienza. Ma quando la tua brigata avanza sotto il fuoco nemico, la cavalleria nemica si lancia all’assalto e i dadi decidono se la linea reggerà o crollerà... lì, per qualche momento, non sei un giocatore. Sei un generale. E quel campo da gioco diventa una battaglia vera.
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