Pollyanna

(1915)
6.4/10 (35 voti)

Pollyanna è un gioco di corsa e strategia leggera che nasce dal cuore di una storia amatissima: il romanzo per bambini del 1913 di Eleanor H. Porter, dove una ragazzina ottimista trasforma ogni giorno in un’occasione per sorridere. Nel gioco, i giocatori guidano quattro pedine colorate lungo un percorso a forma di quadrato, cercando di portarle tutte alla casa finale prima degli avversari. È si spiega in due minuti, veloce da giocare e perfetto per una serata in famiglia o tra amici che vogliono divertirsi senza complicazioni.

Il tabellone è un circuito chiuso di 62 caselle, con quattro rampe laterali — dette “Broadway” — che si staccano dal percorso principale. Queste rampe sono speciali: solo una pedina per volta può occuparle, ma chi ci entra è al sicuro da ogni attacco e non può essere superato. È un rifugio strategico, dove fermarsi per riprendersi o aspettare il momento giusto. Le caselle di partenza sono colorate: ciascun giocatore ha i suoi pezzi — blu, rosso, verde o giallo — e ogni colore corrisponde a un personaggio del romanzo. Nel 1915, ad esempio, il blu era la severa zia Polly, il rosso l’irruente Jimmy; col tempo i colori cambiarono, ma la magia della storia rimase.

Per muovere le pedine si lanciano due dadi: un sei ti permette di far uscire una delle tue pedine dal punto di partenza. Non serve un cinque come nel Parcheesi — qui è più facile iniziare. Una volta fuori, puoi avanzare sommando i valori dei dadi o muovendoli separatamente. Se atterri su una casella occupata da una sola pedina avversaria, la mandi indietro al punto di partenza: un colpo secco che cambia il corso della partita. Ma attenzione: due o tre pedine dello stesso colore formano un blocco invalicabile e invulnerabile, anche per te stesso. E qui c’è una differenza importante rispetto ad altri giochi simili: puoi posizionarti proprio sulla tua barriera, unirti a essa e poi proseguire — come se la superassi da dentro.

Ogni volta che fai un “doppio” (due dadi uguali), hai diritto a un altro lancio… ma solo se riesci a muovere entrambi i valori. E non c’è punizione per tre doppi consecutivi: qui la fortuna ti accompagna, non ti tradisce. Se catturi un avversario, guadagni dieci caselle extra — meno del Parcheesi, ma sufficiente a tenere viva l’azione. E quando finalmente una pedina raggiunge la casa? Nessun bonus speciale: il vero premio è il sorriso di chi ha portato tutti i suoi pezzi a destinazione.

Pollyanna non è un gioco da competizione spietata, ma un viaggio leggero tra strategia e fortuna. Le rampe laterali danno respiro al ritmo, le regole sui dadi lo rendono più fluido, e il fatto che ogni colore abbia la sua casella sicura — accessibile solo a chi ci appartiene — aggiunge un tocco di personalizzazione. È un gioco che sa stare in equilibrio tra semplicità e intelligenza, dove anche una mossa apparentemente banale può cambiare tutto.

Nato nel 1915 come omaggio al romanzo più dolce dell’epoca, Pollyanna è rimasto un classico per la sua eleganza silenziosa. Non urla, non ingombra: semplicemente ti invita a muovere le tue pedine, con calma e un po’ di ottimismo. Come faceva Pollyanna stessa.

  • Giocatori: 2-4
  • Durata: 30 min
  • Complessità: (1.00)

Artisti: (Uncredited)

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