Fortuna si intrecciano come sabbie del deserto. Ramses II, il faraone dalle ricchezze immense ma dalla mente un po’ distratta, ha nascosto i suoi tesori più preziosi all’interno della sua piramide… e ora non ricorda più dove li ha messi. Tu e gli altri giocatori siete gli archeologi che dovranno trovarli prima che la sabbia se ne porti via ogni traccia.
Il gioco si svolge su una tavola quadrata, coperta da piccole piramidi di plastica. Sotto ciascuna di esse nasconde un tesoro: oro, gioielli, vasi sacri… ma non sai cosa c’è sotto. Le piramidi sono mescolate e la tavola viene fatta ruotare più volte per confondere tutti i ricordi. Poi, ogni giocatore pesca una carta tesoro che indica il valore di ciò che cerca: 1 punto, 2 punti o 3 punti. Ci sono anche carte speciali: tempeste di sabbia, doni misteriosi, rischi e miraggi che cambiano le regole a ogni turno.
Il tuo obiettivo è semplice: trovare i tesori corrispondenti alle tue carte. Sposti una piramide in uno spazio vuoto… se sotto c’è il tesoro giusto, lo conservi e guadagni punti. Se no, la tua giornata finisce lì. Ma attenzione: non puoi sbagliare due volte. Se indovini per errore un altro tesoro, sei fuori dal gioco. Ecco perché la memoria diventa fondamentale: devi ricordare dove hai già cercato e cosa c’era sotto.
Le carte si dividono in tre mazzi, da 1 a 3 punti. Quando il primo è esaurito, passi al secondo. Poi all’ultimo, più prezioso: qui ogni tesoro vale 4 punti, e chi era indietro ha una seconda opportunità per ribaltare la classifica. Ma non tutto è così lineare.
Una carta “Tempesta” fa ruotare l’intera tavola di 180 gradi, cancellando ogni riferimento spaziale. Una “Donazione” ti permette di scegliere un tesoro e costringe tutti gli altri a darti una loro carta su quel tesoro. Con il “Rischio”, devi nominare due tesori nascosti: se li trovi entrambi, vinci; se fallisci, devi regalare una delle tue carte a un avversario. Il “Miraggio” ti fa rubare una carta da chi ti sta accanto e ti dà un’ultima chance per trovare il tesoro che vuoi… ma sbagli e la carta torna a lui. E poi c’è il “Poker del Deserto”: scegli un avversario, gli dai un tesoro da cercare e se fallisce, te ne prendi uno tu.
Tutto scorre veloce, con turni brevi e colpi di scena improvvisi. Non serve essere esperti: basta avere occhi attenti, una buona memoria e un po’ di fortuna. Il gioco finisce quando viene pescata la carta “Fine del Viaggio”, che segnala l’esaurimento dell’ultimo mazzo. A quel punto, tutti contano i punti delle carte raccolte: chi ha il totale più alto vince.
Ramses II non è un gioco complesso, ma è perfetto per famiglie, bambini e chi cerca una pausa leggera con un po’ di tensione. Non c’è strategia lunga o calcoli complicati: solo la sfida tra memoria e casualità, in un mondo dove ogni piramide nasconde un segreto… e ogni mossa può cambiare il destino del tesoro. E se ti perdi? Nessun problema. Il gioco ricomincia subito — perché nel deserto, i tesori non aspettano mai troppo.
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