A meno di cento miglia a est, la vittoria potrebbe cambiare il corso della guerra. La mappa copre tutto lo scontro tra il Mediterraneo e la barriera inaccessibile della depressione di Qattara, con i hexagoni che rappresentano 1,5 miglia ciascuno e le unità che vanno dalla compagnia alla brigata.
Ogni giorno di gioco è un’ora cruciale: devi muovere le tue forze con attenzione, sfruttando il fuoco d’opportunità, gli assalti improvvisi e i movimenti di reazione. I carri armati hanno una protezione da considerare, l’artiglieria può neutralizzare i mezzi corazzati, e i comandi sono essenziali per attivare le unità in campo. Le fortificazioni danno vantaggi, mentre gli attacchi aerei possono ribaltare la situazione con un colpo di fortuna.
La vittoria non si misura solo in distruzioni: punti si guadagnano occupando posizioni chiave, eliminando unità nemiche e controllando tratti della strada costiera. Chi accumula più punti alla fine dei diciotto giorni di battaglia vince, ma la differenza tra i due schieramenti determina se sarà una vittoria marginale o decisiva.
Pubblicato nel 1985 su Strategy & Tactics, questo gioco è un classico del wargame desertico: non cerca l’iperrealismo, ma cattura lo slancio e la precarietà di uno scontro dove ogni metro di terreno conta. Le meccaniche sono semplici da imparare, ma profonde nel loro impatto strategico — perfetto per chi vuole vivere un conflitto in cui il deserto è l’unico testimone silenzioso.
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