Nel cuore di una storia semplice e divertente, un piccolo sarto coraggioso ha appena preparato un panino farcito di marmellata. Ma non è ancora riuscito a mangiarlo: centinaia di mosche lo stanno già attaccando. E tu? Sei uno di loro. Il tuo obiettivo è divorare più pezzi possibile prima che lui torni e colpisca “sette in un sol colpo”.
Il gioco si svolge su una tavola a forma di panino diviso in nove porzioni, ognuna contrassegnata da un numero da uno a sei. Ogni giocatore ha un colore di mosche, piccoli segnalini che rappresentano i suoi invasori affamati. Al tuo turno, lanci un dado e poni una delle tue mosche su una fetta corrispondente al valore uscito. Se riesci a riempire una fetta con il numero esatto di mosche richiesto — tre per la fetta “3”, due per la “2” e così via — ti aggiudichi quel pezzo e lo metti da parte. Ma attenzione: ogni volta che prendi un pezzo, devi pescare una carta dal mazzo. La maggior parte sono semplici mosche, ma alcune nascondono una maledetta mazza per insetti.
Una mazza? Non è la fine del mondo. Ma se ne raccogli tre, il gioco finisce all’istante: il sarto torna, alza la sua mazza e colpisce “sette in un sol colpo”. Tutti i pezzi rimasti sul panino vengono eliminati. Chi ha più pezzi raccolti vince. Per i bambini più grandi, si conta anche il valore delle fette: una fetta da 6 vale di più di una da 1, e questo aggiunge un po’ di strategia al caos.
Il gioco è veloce, rumoroso e pieno di colpi di scena. Il dado decide dove mettere le mosche, ma la fortuna delle carte può ribaltare tutto in un attimo. Un giocatore sta vincendo tranquillo? Pesci la terza mazza e... boom: perdi tutti i pezzi che non hai ancora raccolto. È proprio questo il bello: nessuno è al sicuro finché non suona la campana.
Adatto a bambini dai quattro anni in su, ma divertente anche per gli adulti che vogliono un gioco leggero da giocare tra una chiacchiera e l’altra. Non serve conoscere le regole complesse: basta lanciare il dado, posizionare la mosca, pescare la carta. E aspettare che qualcuno si faccia beccare dalla mazza.
Il tema è buffo, i pezzi sono colorati e simpatici, e ogni partita dura meno di dieci minuti. Perfetto per un pomeriggio in famiglia, per una pausa tra compiti o come primo gioco da tavolo per i più piccoli. Non è un capolavoro strategico, ma non lo vuole essere: è un’esplosione di risate e sorprese, con il sapore della marmellata e l’odore delle mosche che volano via.
E se ti capita di pescare la terza mazza? Non importa. Almeno hai avuto una storia da raccontare. E magari, domani, sarai tu a colpire “sette in un sol colpo”.
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